Rassegna estiva ‘Note di Passaggio’, giovedì 27 agosto a Spilamberto il concerto del pianista Alessio Löwenthal
SPILAMBERTO - Gli Amici della Musica di Modena invitano il pubblico giovedì 27 agosto alle ore 21 presso il Cortile d'onore di Rocca Rangoni a Spilamberto per l'appuntamento conclusivo della Rassegna Estiva 2026. Protagonista del concerto sarà il pianista Alessio Löwenthal, giovane talento premiato in oltre trenta concorsi internazionali, tra gli allievi di punta della prestigiosa Accademia Pianistica Internazionale di Imola, con la quale gli AdM hanno recentemente avviato una importante attività di collaborazione. Il programma del concerto propone nella prima parte pagine di grandi pianisti-compositori del Romanticismo e del primo Novecento (Chopin, Rachmaninov, Debussy, Ravel), mentre nella seconda parte approfondisce il genere del Walzer, spaziando dai Valses poéticos di Granados fino alla celebre parafrasi di Liszt basata sui temi del Faust di Gounod.
Il programma costruito da Alessio Löwenthal propone un percorso attraverso oltre settant’anni di storia della musica pianistica, mettendo in dialogo il grande Romanticismo di Chopin con le raffinate suggestioni sonore della musica francese e con il virtuosismo di Rachmaninov e Liszt.
Ad aprire il concerto sarà la Barcarola op. 60 di Fryderyk Chopin, una delle ultime grandi opere del compositore polacco. Il caratteristico ritmo ondulante della barcarola, ispirato tradizionalmente al canto dei gondolieri veneziani, offre a Chopin lo spunto per costruire una pagina di straordinaria ricchezza armonica e melodica, sospesa tra cantabilità e virtuosismo. Il tema dell’acqua ritorna idealmente anche nella successiva Une barque sur l’océan di Maurice Ravel, tratta dalla raccolta Miroirs: qui il pianoforte diventa quasi un’orchestra capace di restituire il movimento incessante delle onde, attraverso una scrittura estremamente raffinata e una ricerca timbrica che porta lo strumento verso territori quasi impressionistici. A seguire, l’Étude-Tableaux op. 39 n. 2 di Sergej Rachmaninov porta il programma verso una dimensione più intensa e drammatica. La pagina appartiene alla tarda produzione pianistica del compositore russo e unisce la funzione tecnica dello studio a una fortissima componente evocativa. La prima sezione del concerto si conclude quindi con L’isle joyeuse di Claude Debussy, una delle pagine più brillanti e virtuosistiche del repertorio pianistico del compositore francese, nella quale il pianoforte sembra trasformarsi in un caleidoscopio di colori, ritmi e sonorità.
La seconda parte del recital è interamente dedicata al valzer, genere che attraversa in maniera trasversale la storia della musica europea e che, nelle mani dei grandi compositori, supera ampiamente la dimensione della danza per diventare un vero e proprio genere pianistico d’arte. Il percorso prende avvio dai Valses poéticos di Enrique Granados, raccolta nella quale il compositore spagnolo combina l’eleganza del valzer europeo con una sensibilità profondamente legata alla tradizione musicale iberica. Il viaggio prosegue con due celebri valzer di Chopin, l’op. 34 n. 1 e l’op. 42, che mostrano due differenti volti della scrittura chopiniana. Se il primo si distingue per il carattere brillante e virtuosistico, il secondo rappresenta uno dei vertici della maturità del compositore, con una struttura più articolata e una libertà ritmica che porta il tradizionale ritmo ternario verso una dimensione sempre più sofisticata. A chiudere il concerto sarà la Valse de l’opéra Faust di Franz Liszt, brillante parafrasi pianistica costruita sui temi del Faust di Charles Gounod. Nella trascrizione lisztiana il valzer cede la sua originaria funzione di semplice danza e diventa un vero banco di prova per il pianista, chiamato a unire brillantezza, precisione tecnica e capacità interpretativa.
Nel suo insieme, il programma offre dunque un ritratto particolarmente articolato del pianoforte tra Ottocento e primo Novecento: uno strumento capace di cantare, dipingere paesaggi, evocare il movimento dell’acqua e della danza, ma anche di spingersi fino ai vertici del virtuosismo. Un percorso che trova nel giovane Alessio Löwenthal un interprete particolarmente adatto, grazie a una formazione maturata sotto la guida di importanti maestri e a un’attività concertistica già ricca di riconoscimenti internazionali.
Alessio Löwenthal si iscrive a 8 anni al Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro diplomandosi con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore. È allievo dell’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola, ed approfondisce anche lo studio della musica da camera. A 15 anni ha debuttato con l’orchestra eseguendo il concerto n.2 di Chopin. È stato premiato in oltre trenta concorsi internazionali, tra cui: “International Piano Competition Maria Herrero” (Spagna), “Sardoal International Piano Competition” (Portogallo), “Città di Pesaro”, “Andrea Baldi” di Bologna. È risultato vincitore della borsa di studio Rotary club Livorno- Fondazione Silio Taddei, riconoscimento assegnato a giovani pianisti di talento. Sì esibisce in recital solistici e cameristici in Italia e all’estero in contesti quali: Teatro Rossini e Auditorium Pedrotti di Pesaro, Teatro della Fortuna di Fano, Teatro Bertagnolio, Teatro Alighieri di Ravenna, Auditorium Cesare Chiti di Livorno, Cortile d’onore del castello di Gradara, Palazzo Ducale di Urbino, Sala Mariele di Imola, Ente concerti di Pesaro, Istituto di cultura italiana a Istanbul. Ha inoltre frequentato Masterclass con Maestri di chiara fama, tra cui Roberto Plano, Pavel Gililov, Jerome Lowenthal, Ursula Oppens, Leonid Margarius, Benedetto Lupo, Ingrid Fliter, Franco Scala, ricevendo sempre unanimi apprezzamenti. Grazie a una borsa di studio proseguirà a settembre 2026 il proprio percorso di perfezionamento pianistico presso il Royal College of Music di Manchester sotto la guida del M° Graham Scott. Nel 2025 è stato pubblicato un CD interamente dedicato a Johannes Brahms, contenente la Sonata per violoncello e pianoforte n.2, op.99, incisa insieme alla violoncellista Maria Mafalda Mazzon nell’ambito del “Progetto Brahms” dell’Accademia Pianistica di Imola, in collaborazione con la 2R Studio Produzioni Multimediali.
Gli appuntamenti della stagione musicale degli Amici della Musica di Modena riprenderanno in autunno. Il primo evento si svolgerà nell’ambito del Festival Filosofia 2026 venerdì 18 settembre 2026 alle 20:30 presso il Teatro della Fondazione Collegio San Carlo (Modena). AdM proporrà un appuntamento tra musica, teatro e reading con focalizzazione sulla figura di Pasolini. Intitolato “Il caos contro il terrore”, l’evento è realizzato dall’attrice Diana Höbel con musiche originali live di Baby Gelido (Daniele Mastronuzzi: percussioni ed elettronica e Stefano Mastronuzzi: chitarre) ed esposizione di quadri di Paolo Cervi Kervischer. https://www.festivalfilosofia.it/2026/reading+e+teatro/Pasolini.
L'ingresso ai concerti è gratuito senza necessità di prenotazione con accesso fino a esaurimento posti. La rassegna è patrocinata dal Comune di Modena e Modena City of Media Arts.
La rassegna è sostenuta dal Ministero della Cultura e dalla Fondazione di Modena e dal contributo finanziario della Regione Emilia-Romagna e dei comuni di San Cesario sul Panaro e Spilamberto.
L’Associazione Amici della Musica di Modena opera senza fini di lucro. Sostegno economico proveniente dai contributi di Enti Pubblici e Privati e dalle quote di adesione dei Soci. Tutte le informazioni su contenuti artistici, aspetti organizzativi, modalità di sostegno e di adesione alle attività degli Amici della Musica di Modena sono disponibili all’ingresso della sala.
Per informazioni: Tel +39 329 63 36 877, amicidellamusicamodena.it - [email protected]
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