Vigilanza armata nei centri di raccolta rifiuti, M5S: “Sicurezza sì, ma chiarezza sui costi”
MODENA - In merito alla decisione annunciata da Hera di attivare, in via sperimentale, un servizio di vigilanza armata in alcuni centri di raccolta rifiuti della provincia di Modena, il Movimento 5 Stelle condivide la necessità di garantire maggiore sicurezza agli operatori e agli utenti e di contrastare furti, intrusioni e situazioni di illegalità che non possono essere sottovalutate. Proprio per questo riteniamo però necessario fare piena chiarezza sulle modalità e sui costi dell'intervento.
A dichiararlo Gabriele Lanzi e Massimo Bonora, rispettivamente Coordinatore Regionale e Coordinatore Provinciale M5S.
"Secondo quanto riportato - dichiarano -, la sperimentazione avrebbe un costo stimato tra i 140 e i 150 mila euro. È quindi necessario sapere chi sosterrà questa spesa, se essa rientri negli obblighi già previsti dall'affidamento del servizio e se possa avere, direttamente o indirettamente, conseguenze sulle tariffe pagate dai cittadini.
La gestione del servizio rifiuti nel territorio modenese è disciplinata da un affidamento tramite gara e da precisi obblighi contrattuali. Prima di ipotizzare nuovi oneri a carico della collettività occorre quindi verificare puntualmente quali misure di sicurezza, prevenzione e controllo siano già previste e quali responsabilità competono al gestore.
Non intendiamo mettere in discussione la necessità di proteggere lavoratori e cittadini. Al contrario, riteniamo che la sicurezza debba essere garantita con strumenti adeguati. Ma proprio perché parliamo di un servizio pubblico essenziale, ogni eventuale costo aggiuntivo deve essere motivato e soprattutto deve essere chiaro chi sia tenuto a sostenerlo.
Per questo chiediamo ad Hera e ad Atersir di fornire tutti gli elementi necessari: costo effettivo della sperimentazione, modalità di finanziamento, obblighi previsti dall'affidamento e possibili effetti sulla tariffa.
Sicurezza sì, dunque, ma anche trasparenza e tutela dei cittadini. Prima di mettere anche un solo euro in più a carico della collettività, occorre verificare fino in fondo ciò che è già previsto e finanziato nell'ambito del servizio affidato - conclude il M5S".
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