23 dipendenti a tempo indeterminato, oltre 1,8 milioni di ricavi e più di 1.300 iscritti: a Finale Emilia presentato in Consiglio il bilancio sociale della Fondazione Andreoli
FINALE EMILIA - Nel corso della seduta del Consiglio comunale di mercoledì 16 settembre, è stato illustrato il bilancio sociale della Fondazione Scuola di Musica C. e G. Andreoli, ente di cui il Comune di Finale Emilia è socio. Dopo i saluti della presidente della Fondazione, Antonella Baldini, sono intervenuti i docenti della scuola Eugenio Polacchini e Claudia Franciosi che hanno dettagliatamente spiegato gli elementi salienti del documento relativo all’anno 2025. Costituita nel febbraio 2009 e oggi diretta da Silvia Biasini, anch’essa presente in sala consiliare, la Fondazione ha l’obiettivo di diffondere la cultura musicale mediante attività educative e didattiche, offrendo una formazione musicale qualificata attraverso corsi singoli e collettivi per bambini, ragazzi e adulti. La Fondazione è dotata di una struttura con 23 dipendenti a tempo indeterminato, 36 collaboratori coordinati continuativi, 20 prestatori occasionali e 11 professionisti con partita iva e, nel 2025, ha generato ricavi per più di 1,8 milioni di euro.
“Il bilancio sociale – ha detto Eugenio Polacchini - non è solo un adempimento, ma un’occasione importante che ci permette di restituire il lavoro svolto nel corso del 2025, mettendo a fuoco le attività ma anche il valore sociale generato per il territorio”.
“La nostra missione – ha aggiunto Polacchini – è diffondere la cultura musicale attraverso le attività educative e didattiche e offrire una formazione qualificata attraverso corsi individuali e collettivi a utenti che vanno da 0 a 99 anni. Uno dei cardini della nostra attività è la musica d’insieme. Nel 2025 abbiamo proposto 105 concerti eseguiti da 22 gruppi di musica d’insieme”.
“I nostri progetti – ha spiegato Claudia Franciosi – sono il frutto di un intenso lavoro di osservazione e analisi del contesto sociale e di confronto per individuare specifiche necessità. La musica è strumento di crescita, inclusione, comunità e uno dei nostri compiti principali è mettere in relazione scuola, cultura e territorio. Fondamentale è poi il rapporto instaurato con Ausl di Modena e in particolare con la Neuropsichiatria Infantile e il centro per disturbi cognitivi e demenze del distretto sanitario di Mirandola”.
“La Fondazione – ha detto il sindaco – è una ricchezza per il nostro territorio perché attraverso la musica e l’educazione musicale rende un fatto concreto l’inclusione e contribuisce alla crescita e al benessere delle persone”.
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