Cispadana, il Coordinamento: “Indispensabile aprire un tavolo di confronto in tempi stretti”
Comunicato stampa del Coordinamento cispadano a commento delle dichiarazioni del presidente della Regione Emilia-Romagna, de Pascale, sul tema Cispadana in occasione dell’apertura della 442esima Fiera di Cento.
"E’ bene premettere che nelle scorse settimane il Coordinamento ha inviato un documento alle forze politiche di minoranza nell’ambito della maggioranza presente nell’Assemblea regionale, AVS e M5S, dove si chiedeva di porre la massima attenzione alle dichiarazioni di vari esponenti politici del PD e rappresentanti del sistema produttivo inerenti la tematica della Cispadana viaria. Un susseguirsi di prese di posizione che avevano il chiaro intento di lanciare un messaggio al resto della politica: sulla Cispadana abbiamo già deciso noi senza aspettare di aprire il confronto sul PRIT. E’ dunque doveroso precisare che il “già deciso noi” intende la Cispadana autostradale che sappiamo tutti essere una soluzione “rigida” e non adatta per rispondere alle esigenze di un sistema produttivo e abitativo “diffuso” a differenza della soluzione di strada a scorrimento veloce (C1). Dove la prima dovrebbe essere costruita ex novo mentre nel secondo caso è sufficiente realizzare i tratti mancanti (minor consumo di suolo, minori costi, minore impatto ambientale) con abbinamento alla ferrovia esistente. Siamo decisamente convinti, a differenza di una certa classe politica, che c’è la necessità di aprire un serio confronto sul cosa dovrà essere il sistema trasporti nei prossimi decenni anche in relazione agli sviluppi del settore sia a livello europeo che nazionale (vedi secondo tunnel ferroviario del Brennero) e anche a livello regionale (in primis lo sviluppo del Porto di Ravenna, il reticolato ferroviario primario e secondario e varie piattaforme intermodali già presenti e in via di potenziamento).
Ricordando a tutti le dichiarazioni dello stesso presidente nella campagna elettorale regionale del 2024 in merito alle infrastrutture trasportistiche: “dovremo fare una profonda riflessione sulle scelte fatte”. Viste le sue dichiarazioni in occasione della inaugurazione nei giorni scorsi della Fiera di Cento dobbiamo pensare che: o quella dichiarazione era una “promessa da marinaio” oppure che de Pascale non abbia ben presente di quello di cui si sta parlando! In entrambi i casi siamo di fronte ad una politica incapace di strutturare seriamente un dialogo con tutti i potenziali interlocutori presenti nella società civile. A questo punto è lecito anche chiedersi se le Forze Politiche sopra citate, AVS e M5S, siano consapevoli della grave situazione che si va creando. Di fatto una scelta unilaterale in barba a tutte le più elementari regole del dibattito politico. Di fatto la predisposizione del PRIT da parte di una nomenclatura partitica. Se in altre occasioni abbiamo espresso la necessità di un confronto, ora diciamo, ad AVS e M5S, che è indispensabile aprire un tavolo confronto e in tempi anche stretti per non arrivare, un giorno, a “chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati”!"
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