Grazi: «Il rincaro del diesel è il dato più anomalo di questa fase. E non è solo colpa di accise e petrolio”trolio”
MODENA – Il gasolio sopra i 2,20 euro al litro è ormai una realtà anche nel Modenese e l’aumento si sente direttamente nei bilanci di famiglie e imprese. Il dato nazionale conferma la situazione: domenica 13 settembre il MIMIT rilevava sulla rete stradale, in modalità self, un prezzo medio di 2,105 euro per la benzina e 2,214 euro per il gasolio. In Emilia-Romagna il diesel era mediamente a 2,205 euro al litro.
Ma quanto sono davvero eccezionali questi prezzi? E soprattutto: è corretto confrontarli, come avviene spesso in questi giorni sui social, con quelli del 2008, quando il petrolio arrivò a sfiorare i 150 dollari al barile?
A fare i conti è Franco Grazi, presidente e amministratore delegato di Grazi Petroli, che parte proprio da uno dei confronti più diffusi in queste settimane.
Nel luglio 2008 il Brent arrivò effettivamente nell’area dei 147 dollari al barile, ma, ricorda Grazi, non è vero che in quei giorni benzina e gasolio costassero rispettivamente 1,38 e 1,30 euro al litro. I dati dell’allora Ministero dello Sviluppo economico indicavano, nella seconda settimana di luglio, prezzi intorno a 1,53 euro al litro per entrambi i carburanti: il 14 luglio erano 1,532 euro per la benzina e 1,528 per il diesel.
Anche nel 2026, sottolinea Grazi, bisogna evitare di mettere a confronto dati riferiti a momenti diversi. Il petrolio ha superato i 140 dollari durante la crisi di quest’anno, ma il picco è stato raggiunto all’inizio di aprile. A settembre il Brent è sceso sensibilmente rispetto a quei massimi.
Il primo elemento da considerare è però un altro: il cambio tra euro e dollaro.
«Il petrolio si compra in dollari – osserva Grazi –. Nel luglio 2008 un euro valeva circa 1,58-1,59 dollari. Oggi siamo intorno a 1,16».
Tradotto in euro, il confronto cambia molto. Un barile a 147 dollari nel 2008, con il cambio dell’epoca, equivaleva a circa 93 euro. Un barile a poco più di 104 dollari con un euro intorno a 1,16 vale circa 90 euro.
«Guardando soltanto il numero espresso in dollari sembrerebbe che oggi il petrolio costi enormemente meno. Convertendolo nella valuta con cui ragioniamo noi europei, la distanza diventa molto più piccola».
Poi c’è l’inflazione. Un euro del 2008 non ha infatti lo stesso potere d’acquisto di un euro del 2026. Rivalutando gli 1,53 euro al litro pagati al picco della crisi del 2008, secondo i calcoli illustrati da Grazi si arriva grossomodo nell’area dei 2,05-2,10 euro attuali.
«Questo non significa affatto che va tutto bene – precisa –. Significa semplicemente che confrontare 1,53 euro del 2008 con 2,10 euro del 2026 come se fossero la stessa quantità di denaro è economicamente scorretto».
Un'altra componente è quella fiscale. Nel 2008 l'accisa era di circa 56,4 centesimi al litro sulla benzina e 42,3 sul gasolio, mentre l'Iva era al 20%. Oggi il quadro è differente. Sul diesel è attualmente in vigore anche una riduzione temporanea: dall'11 al 17 settembre l'accisa è stata fissata a 532,90 euro per mille litri, 140 euro in meno ogni mille litri rispetto all'aliquota ordinaria, cioè 14 centesimi al litro prima dell'Iva.
Ma soprattutto, osserva il presidente di Grazi Petroli, alla pompa non compriamo petrolio greggio.
Tra il barile e il serbatoio ci sono raffinazione, trasporto, stoccaggio e distribuzione. Benzina e gasolio, inoltre, hanno proprie quotazioni internazionali, che possono muoversi in maniera diversa da quella del greggio.
Ed è proprio qui che si trova una delle spiegazioni della situazione attuale del diesel. Il mercato dei distillati è particolarmente sotto pressione a causa delle difficoltà delle raffinerie, della riduzione dell'offerta russa e delle tensioni geopolitiche e logistiche che interessano i flussi energetici internazionali.
Da qui anche la differenza che oggi si vede chiaramente sui tabelloni dei distributori: il gasolio costa ormai sensibilmente più della benzina.
E la speculazione?
Grazi invita a non dare risposte semplicistiche neppure su questo fronte.
«Non possiamo né escluderla a priori né dichiararne l'esistenza semplicemente guardando il prezzo alla pompa. Per dimostrarla bisognerebbe analizzare separatamente le quotazioni dei prodotti raffinati, i margini di raffinazione, quelli della distribuzione e la velocità con cui aumenti e diminuzioni internazionali vengono trasferiti sui prezzi finali. In determinate fasi può esserci un allargamento dei margini, in altre una loro diminuzione».
Il punto di arrivo dell'analisi, dunque, non è negare il caro carburanti.
«Il caro carburanti del 2026 è reale e, soprattutto per il diesel, molto pesante», sottolinea Grazi. Ma per capire quanto sta avvenendo, secondo l'imprenditore, bisogna evitare confronti che mettono fianco a fianco il massimo storico del petrolio, prezzi alla pompa rilevati in momenti diversi e valori monetari separati da quasi vent'anni.
Una volta considerati cambio euro-dollaro, inflazione, fiscalità e mercato dei prodotti raffinati, emerge una fotografia meno immediata ma più significativa: in termini di potere d'acquisto la benzina è oggi grosso modo sui livelli raggiunti durante la grande crisi petrolifera del 2008. È il diesel, invece, a presentare nel 2026 una tensione decisamente maggiore.
Fonti utilizzate nell'analisi: MIMIT, Ministero dello Sviluppo economico – Osservatorio Prezzi, ISTAT, BCE/Banca d'Italia, Agenzia delle Dogane, Reuters, S&P Global e statistiche Grazi Petroli.
- Grazi: «Il rincaro del diesel è il dato più anomalo di questa fase. E non è solo colpa di accise e petrolio"trolio"
- A Viadana due giornate dedicate ad AI, informazione e pensiero critico
- Cispadana, il Coordinamento: "Indispensabile aprire un tavolo di confronto in tempi stretti"
- Giornata nazionale per la sicurezza delle cure: le iniziative a Modena e provincia
- Giovanni Bertoldi è il nuovo vicesegretario della Lega a Modena
- "Ottobre Rosa", visite senologiche gratuite ogni sabato di ottobre per le donne Under 45
- Carpi, sabato 19 settembre un concerto dedicato alla figura di San Francesco














































































