Imprese vecchie, vecchissime: a Modena quasi 4mila titolari hanno più di 70 anni
MODENA – Sono quasi 4mila gli imprenditori modenesi con più di 70 anni e, nell’arco di un decennio, il loro peso sul totale è aumentato. Un dato che riporta al centro uno dei problemi più delicati per il tessuto economico locale: il ricambio generazionale nelle imprese, in particolare nelle attività artigiane e nelle piccole aziende.
Secondo un’elaborazione di CNA Modena sui dati nazionali relativi alle 107 province italiane, nel 2025 in provincia di Modena risultano 3.935 titolari d’impresa ultrasettantenni, pari al 12,1% degli imprenditori.
Nel 2015 erano 3.853, il 10,7% del totale. In dieci anni, dunque, gli imprenditori con più di 70 anni sono aumentati di 82 unità e la loro incidenza è cresciuta di 1,4 punti percentuali.
Modena si colloca al 64° posto nella graduatoria nazionale per anzianità imprenditoriale, con 62,6 titolari over 70 ogni mille imprese attive. Nel confronto regionale la provincia presenta una situazione meno critica rispetto a Ferrara, Piacenza, Forlì-Cesena, Ravenna e Parma, ma un’imprenditoria mediamente più anziana rispetto a Reggio Emilia, Rimini e Bologna.
Sul futuro pesa anche la dinamica demografica. La popolazione tra i 20 e i 39 anni, ovvero la fascia dalla quale dovrebbe arrivare buona parte delle nuove generazioni di imprenditori, è rimasta sostanzialmente ferma: tra il 2015 e il 2026 il saldo è negativo di 160 residenti, pari appena allo 0,1%.
Un contributo arriva dall’imprenditoria straniera, ma non è sufficiente a invertire la tendenza. Tra le imprese giovanili, circa un quarto è guidato da persone provenienti da Paesi extra Ue, mentre sull’intero universo delle imprese la quota degli imprenditori extracomunitari si ferma al 13,1%.
Per CNA Modena il problema non riguarda soltanto l’età dei titolari, ma soprattutto ciò che accade quando un imprenditore decide di ritirarsi e non trova qualcuno disposto a proseguire l’attività.
«Anche sul nostro territorio il passaggio generazionale è una delle grandi questioni che dobbiamo affrontare», sottolinea il presidente di CNA Modena Cesare Galavotti.
La chiusura di un’impresa, osserva CNA, non comporta infatti soltanto la scomparsa di un’attività economica. Con essa rischiano di andare perduti competenze professionali, rapporti con clienti e fornitori, conoscenze tecniche e un patrimonio costruito spesso in decenni di lavoro.
Il segnale diventa ancora più preoccupante nei settori nei quali, contemporaneamente all’aumento dell’età media degli imprenditori, si registra una riduzione delle imprese guidate da giovani.
Per CNA il passaggio generazionale non può quindi essere considerato soltanto una questione familiare o ereditaria. Servono strumenti capaci di facilitare la trasmissione delle imprese anche a soggetti esterni alla famiglia, compresi i dipendenti interessati a rilevare l’attività.
Tra le richieste avanzate dall’associazione ci sono un accesso più semplice al credito per chi subentra, maggiori strumenti fiscali e finanziari per accompagnare il trasferimento d’azienda e il sostegno alle operazioni di workers buyout, attraverso le quali i lavoratori possono rilevare direttamente l’impresa.
Una particolare attenzione viene richiesta per l’artigianato e le piccole imprese, dove il valore dell’attività coincide spesso con il patrimonio di conoscenze e capacità personali accumulato dall’imprenditore.
Una successione non preparata, in questi casi, può significare non soltanto la chiusura dell’azienda ma anche la scomparsa di mestieri, lavorazioni e conoscenze difficilmente recuperabili.
«Non possiamo permetterci di perdere imprese sane soltanto perché manca il ricambio», conclude Galavotti. In una società con una popolazione sempre più anziana e con meno giovani, favorire il passaggio delle attività alle nuove generazioni significa, per CNA, difendere capacità produttiva, occupazione e futuro del territorio modenese.
- Imprese vecchie, vecchissime: a Modena quasi 4mila titolari hanno più di 70 anni
- Mirandola, Negro (Pd): «98 posti letto sono troppo pochi, il Santa Maria Bianca deve arrivare a 160-180»
- Diari riguardanti il 'pane' sui banchi degli studenti di Bondeno il primo giorno di scuola
- Al gattile intercomunale di Modena oltre 60 gattini in cerca di adozione
- Mentre è via per le ferie uno sconosciuto gli occupa il garage e si allaccia pure alla corrente
- Serpenti, come riconoscerli e cosa fare in caso di incontro
- La Regione finanzia con 3 milioni di euro i progetti di trasferimento tecnologico delle Pmi















































































