Mirandola, ladri in Municipio nella notte: devastato il distributore, ma il sistema d’allarme e le telecamere mettono in fuga il malvivente
Un'incursione rapida e mirata al contante delle macchinette automatiche, un allarme scattato all'istante e una fuga a mani quasi vuote. È la cronaca della notte tra venerdì 11 e sabato 12 settembre, quando un malintenzionato si è introdotto all’interno del Palazzo Municipale storico, trattenendosi nella struttura per una manciata di minuti prima che la vigilanza e le forze dell'ordine arrivassero sul posto.
Il colpo si è consumato nel giro di brevissimo tempo. L’intruso è riuscito a penetrare all'interno dell'edificio, ma la sua presenza non è passata inosservata: l’impianto di sicurezza si è attivato immediatamente, costringendolo a desistere e a darsi a una rapida fuga.
Nessun ufficio è stato violato, nessun computer o faldone toccato e nessun dato sensibile è stato messo a repentaglio: gli ambienti riservati e le stanze dove sono custoditi i documenti istituzionali erano chiusi e non hanno riportato alcun segno di effrazione. L'unico obiettivo (e danno) riscontrato riguarda un distributore automatico di merendine e bevande posizionato all'interno dell'edificio.
Come evidenziano chiaramente le immagini scattate dopo il sopralluogo, il malvivente ha agito con violenza sulla struttura metallica del distributore: con l'ausilio di un cacciavite o di una levetta ha forzato la scocca nell'angolo del telaio vicino alla serratura, lasciando profondi solchi e incisioni sul metallo grigio. Una volta forzato il portellone in vetro, il ladro si è impossessato delle monete presenti nella gettoniera e di qualche snack, lasciando esposti gli scaffali con bibite e patatine prima di scappare.
Al vaglio degli organi competenti ci sono ora le immagini ad alta definizione registrate dall’impianto di videosorveglianza del Municipio, fondamentali per ricostruire l’esatto tragitto dell’uomo e per consentire agli investigatori di risalire in breve tempo alla sua identità.
I precedenti a Mirandola: dai furti di PC alla tragedia della Municipale
L'episodio riaccende inevitablemente i riflettori sulla sicurezza degli edifici pubblici a Mirandola, una comunità che in passato ha già dovuto fare i conti con intrusioni e tragici fatti di cronaca legati alle sedi comunali.
Solo nel maggio del 2024, il Municipio fu preso di mira da una razzia notturna ben più pesante sul piano dei danni informatici e logistici: in quell'occasione i soliti ignoti riuscirono a sottrarre undici computer portatili e un paio di telefoni cellulari di servizio dagli uffici comunali, sollevando non poche preoccupazioni e allarmi sul rischio di violazione della privacy e perdita di dati.
Ma il ricordo più drammatico e doloroso legato alle sedi pubbliche cittadine risale alla notte tra il 20 e il 21 maggio 2019. In quell'occasione, il diciannovenne Otman si introdusse all'interno del comando della Polizia Municipale di via Roma. Nel tentativo di coprire un furto, appiccò un incendio dando fuoco alle carte e agli arredi all'interno degli uffici. Le fiamme e soprattutto le dense colate di fumo tossico risalirono rapidamente lungo la palazzina, avvolgendo gli appartamenti popolari situati ai piani superiori e causando la morte per asfissia di due donne che stavano dormendo nelle loro abitazioni.
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