Sanità modenese, l’allarme di Platis (FI): “Infermieri penalizzati dalla fine del budget e servizi a rischio”
“Le segnalazioni che stanno arrivando in queste ore dall’interno dell’Ausl di Modena descrivono una situazione estremamente preoccupante che riguarda in particolare il personale infermieristico. Le risorse sarebbero ormai al limite, le prestazioni aggiuntive rischiano di non essere più riconosciute e i servizi ridimensionati per ragioni di budget. Se questi tagli non saranno fermati, ci troveremmo davanti a una situazione che rischia di mettere in ginocchio la sanità modenese proprio sul finire dell’anno. Da quanto ci viene riferito, il problema riguarda in particolare gli infermieri chiamati a rientrare in servizio per coprire assenze improvvise dei colleghi. In pratica le coperture sono gratis e le ore in più vanno in un monte ore che sarà pagato a sei mesi solo il 60%. In una situazione già caratterizzata da difficoltà nella copertura degli organici, verrebbe meno o sarebbe fortemente limitato il riconoscimento economico legato alla pronta disponibilità e alle prestazioni aggiuntive. In sostanza si chiederebbe agli infermieri di garantire comunque la continuità dei servizi, ma con strumenti economici e organizzativi sempre più ridotti. È una situazione che va invertita immediatamente. Vogliamo sapere quali fondi destinati al personale infermieristico siano esauriti o prossimi all’esaurimento, quali prestazioni non si intendano più autorizzare o remunerare e quali conseguenze concrete tutto questo possa produrre sui turni, sulla copertura dei servizi e sull’assistenza ai cittadini".
Platis annuncia quindi una richiesta formale di chiarimenti all’Azienda sanitaria: “Mi risulta inoltre che stia circolando una lista dei primi servizi sui quali potrebbero intervenire tagli, riduzioni o sospensioni proprio per l’impossibilità di garantire le necessarie coperture infermieristiche. I cittadini hanno diritto di conoscere, servizio per servizio, quali riduzioni siano state ipotizzate, con quali decorrenze e con quali motivazioni economiche e organizzative”.
Tra le situazioni segnalazioni ricevute ce ne sono diverse di grande importanza quali il mantenimento dell’automedica di Mirandola, la postazione di Finale Emilia, il futuro dell’ambulanza infermieristica Carpi 4, le attività degli infermieri di Pavullo, e così via.
“Non si può pensare di far quadrare i conti della sanità sulle spalle degli infermieri e riducendo i servizi ai cittadini. Se i budget destinati alle coperture aggiuntive del personale sono terminati, bisogna dirlo chiaramente e spiegare come si intenda garantire la continuità assistenziale nei prossimi mesi La sanità modenese non può essere governata a colpi di fine budget, scaricando il problema sugli infermieri e, alla fine, sui cittadini”.
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