CONCORDIA, RAVARINO – “Ha risposto a tutte le domande, resta a disposizione qualora fosse necessario sentirlo nuovamente. Credo che non ci siano ombre sulla sua posizione, mentre trovo che l’ipotesi di un suicidio sia assolutamente da escludere”.

Queste, come riporta l’Ansa, sono le parole di Luca Lugari, legale di Nicholas Negrini, marito di Alice Neri e indagato come atto dovuto per omicidio volontario insieme al collega con cui Alice si era incontrata a Concordia la sera della scomparsa, al termine dell’interrogatorio del suo assistito da parte del pubblici ministeri Claudia Natalini e Giuseppe Amara in merito alla morte della moglie, il cui corpo carbonizzato è stato ritrovato nelle campagne di Fossa di Concordia lo scorso 18 novembre, all’interno del baule della sua auto, anch’essa data alle fiamme. Era stato lo stesso Nicholas Negrini a chiedere ai magistrati di essere ascoltato.

“Siamo di fronte – aggiunge Lugari – ad un mosaico con centinaia di tasselli che gli inquirenti stanno cercando di comporre e mettere insieme. Stanno lavorando giorno e notte per arrivare ad una verità. Il mio assistito ha confermato quanto già aveva riferito ai Carabinieri, nell’immediatezza dei fatti, ha risposto in merito a tutti i suoi spostamenti. Ha un alibi e stamattina abbiamo fornito ulteriori precisazioni sugli orari e gli inquirenti cercheranno di colmare i buchi di pochi minuti che ci sono. L’ipotesi di un terzo uomo? Su questo preferisco non rispondere”.
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