Il PD della Bassa Modenese: “Grazie Presidente Bonaccini! Si dia il via ad un nuovo ciclo di investimenti in questi territori!”
E' stato per noi molto importante che il Presidente della Regione Emilia-Romagna abbia scelto di avviare il tour modenese di tutta la sua giunta con impegni su Sanità, Cispadana e Ricostruzione. Si è aperto un nuovo ciclo nella vita politico-amministrativa dell'Area Nord che necessita di un grande sforzo per rilanciare un'area che ha affrontato nell'ultimo decennio la crisi economica, i terremoti del maggio 2012, l'alluvione del 2014 e da ultimo l'emergenza Covid.
Per questo è necessario che la politica e le istituzioni facciano squadra, rafforzando l'unione dei comuni e mettendo in campo progettualità e strumenti necessari a promuovere e guidare una nuova fase di crescita, di nuove sfide, di nuovi traguardi. Oltre le differenti maggioranze politiche che non devono impedire di agire insieme per il bene comune.
Un messaggio che ci sentiamo di rilanciare con forza nonostante Mirandolexit e la disinformazione che continua a mettere in campo il sindaco leghista della città dei Pico Greco, dove si trova l'ospedale a servizio di tutte le nostre comunità.
Per rilanciare questo territorio serve mettere al centro prima di tutto la sanità, per migliorare ulteriormente l’offerta di servizi di qualità, il più possibile vicini ai cittadini. Continueremo a chiedere un cronoprogramma preciso delle tante azioni di potenziamento dell’ospedale di Mirandola, tra le quali il rientro delle specialità delocalizzate con l’emergenza Covid, a partire da cardiologia, il superamento delle aree omogenee, il tema del personale, mancano figure preziose come quelle dell'anestesia, l’acquisto di attrezzature importanti, investimenti e decisioni strategiche.
Aspettiamo al più presto l'avvio della realizzazione dell’Autostrada Regionale Cispadana, rispondendo in questo modo alle necessità dell’intero tessuto economico e sociale che aspettano da troppi anni. Ma non solo Cispadana: Infrastrutture viarie e ferroviarie, sicurezza del territorio, riqualificazione urbana, edilizia scolastica.
Grande attenzione deve rimanere sul completamento della ricostruzione post sisma. Il restringimento del cratere dovrà essere l'occasione per ridefinire le azioni in base alle esigenze dei comuni più colpiti nel maggio 2012. Un'ottimizzazione delle risorse, a partire dalla riorganizzazione del personale assegnato e dalla gestione dei mutui dei comuni. Ma non solo.
L'Area Nord ha tutte le carte per vincere una difficile sfida. Insieme alla Regione Emilia Romagna e al Governo Italiano dobbiamo mettere in campo soluzioni che rispondano agli interrogativi e alle inquietudini delle persone. Riavvicinando davvero, finalmente, le città alle periferie. Le decisioni ai cittadini.
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