Una guida per l’adozione in sicurezza di un cane
Incontrare dal vivo il cane, conoscere la sua storia, acquisirne la documentazione sanitaria e, in caso di spesa per la transazione economica che lo riguarda, versare le somme nel rispetto delle leggi. Sono solo alcune delle indicazioni riportate nella “Guida all’adozione consapevole di un cane” realizzata dall’Unità Benessere animali della Polizia locale di Modena nell’ambito del progetto in corso per contrastare le cosiddette “staffette”: ovvero i trasferimenti spesso illeciti, con mezzi e in condizioni non idonee, degli animali dal sud Italia destinati a essere rivenduti nelle regioni settentrionali. Il documento, pubblicato sul sito internet dell’ente (www.comune.modena.it/ polizialocale), fornisce indicazioni sulle corrette modalità di questo tipo di pratiche, con particolare riferimento a chi decide di adottare un cane proveniente da altre regioni, mettendo in guardia contro i rischi degli acquisti online e le violazioni che si possono commettere.
La guida ricorda che internet pullula di annunci che riguardano la cessione di cuccioli, anche di razza, spesso legati al commercio illegale di animali provenienti dall’estero. Scegliere un amico a quattro zampe sul web e sui social network non è l’approccio migliore: il cane deve essere incontrato e conosciuto attraverso i percorsi offerti dai canili, che offrono maggiori garanzie sulla buona riuscita dell’adozione. Inoltre, l’animale da adottare deve essere dotato di microchip nonché risultare regolarmente iscritto all’anagrafe canina del Comune di residenza.
Farsi consegnare l’animale con una “staffetta” è sconsigliato, a meno che non vengano fornite diverse garanzie sul cane, dall’età minima di 60 giorni al trasporto a norma, dall’informazione sul profilo psicologico alla presenza del libretto di vaccinazioni, dalla certezza che sia stato accudito adeguatamente dalla madre alla ricevuta obbligatoria per le associazioni che offrono servizi a pagamento. Infine, la “Guida all’adozione consapevole” sottolinea che la consegna dell’amico a quattro zampe deve avvenire a casa e non in luoghi di incontro come i caselli autostradali, dove si possono rischiare incidenti o la fuga. Tra i reati nei quali si può incorrere c’è quello disciplinato dall’articolo 544-ter del Codice penale, il maltrattamento di animali, che prevede fino a 18 mesi di reclusione e una multa che può arrivare a 30mila euro.
Qui il link per scaricare la guida
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