Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
08 Novembre 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

Acqua, l’appello di Hera: “Con noi per tutelare una risorsa a rischio”

Con 176 milioni di euro investiti nell’idrico nel solo 2019, la multiutility rilancia il proprio impegno sul fronte dell’acqua, minacciata a livello globale da cambiamento climatico e da una domanda che rischia di superare la disponibilità della risorsa. Nel report In buone acque, già disponibile online, i risultati e gli obiettivi del Gruppo, che anche nei periodi di siccità è riuscito a garantire una fornitura idrica continua e di qualità. Nel solo 2019, 37.700 i controlli effettuati da Hera nel territorio di Modena, che nei prossimi anni sarà interessato da importanti interventi infrastrutturali. Tutto scorre, diceva qualcuno, ma l’acqua rischia di non farlo più. Perché ce n’è sempre di meno e, al contempo, ne viene consumata sempre di più. Il dato più allarmante lo forniscono le Nazioni Unite, secondo cui entro il 2050 la domanda globale di acqua dolce supererà del 40% la sua stessa disponibilità. Il cambiamento climatico, insomma, è un cane che si morde la coda: da un lato incrementa “la sete” complessiva del sistema, dall’altro intacca anche le risorse che possono farvi fronte. Le buone esperienze, per fortuna, non mancano, e una di queste è quella del Gruppo Hera, che ha largamente anticipato i corretti indirizzi legislativi assunti anche dall’UE nel marzo 2019. Secondo operatore nazionale nel servizio idrico integrato, con 3,6 milioni di cittadini serviti, la multiutility è riuscita ad affrontare con efficacia e resilienza anche le situazioni calamitose più critiche che si sono presentate nel corso degli ultimi anni, garantendo a tutti una fornitura idrica continua e di qualità, certificata da quasi 3 mila analisi al giorno nel territorio servito. Come? La ricetta di Hera si compone di ricerca, innovazione e investimenti, che nel solo 2019 hanno sfiorato i 176 milioni di euro, superando del 42% la media nazionale e dando seguito a una politica industriale che dal 2002 a oggi ha permesso al Gruppo di mettere in campo una media di oltre 100 milioni di euro all’anno. Tanti, del resto, i capitoli di questo impegno, i cui risultati sono al centro dell’ultima edizione di In buone acque, report di sostenibilità – già disponibile online e a breve presso gli sportelli clienti - che il Gruppo dedica ogni anno proprio al servizio idrico e in particolare alla qualità dell’acqua potabile che Hera fornisce quotidianamente a circa 3,6 milioni di persone. Per fare il punto, certo, ma anche per guardare avanti, in particolare su rigenerazione e riuso della risorsa: 10 milioni, ad esempio, i mc di acqua in uscita dai depuratori del territorio Bolognese immessi ogni anno nuovamente nell’ambiente e potenzialmente riutilizzabili, ma analoghi progetti di riuso sono previsti anche a Modena, mentre a Sassuolo e Savignano sul Panaro dall’inizio dell’anno sono già stati reimmessi nella rete di bonifica circa 400 mila mc di acqua). Fondamentali, al contempo, sono anche gli investimenti su rinnovamento e adeguamento delle infrastrutture di rete e le iniziative per il contenimento dei consumi, non soltanto di imprese e cittadini ma anche della stessa multiutility. 79 mila, infatti, i mc di acqua risparmiati nel solo 2019 da Hera grazie a progetti di water management, con l’obiettivo al 2023 di ridurre del 15% i propri consumi idrici rispetto al 2017. Quella dell’idrico, d’altronde, è una vera e propria industria, che ha l’obiettivo di garantire acqua sicura da bere alle persone e di restituirla all’ambiente depurata da possibili inquinanti. I risultati delle analisi effettuate da Hera e dagli enti pubblici di controllo, pubblicati da Hera nel report In buone acque fin dal 2009, evidenziano anche per il 2019 l’assoluta sicurezza e qualità dell’acqua potabile a beneficio di un comportamento di consumo più vantaggioso per l’ambiente oltre che per il portafoglio: è di circa 460 euro l’anno, infatti, il risparmio per una famiglia di tre persone che preferisce l’acqua di rubinetto rispetto a quella in bottiglia. L’ambito depurazione è forte di alcuni fra i più importanti interventi infrastrutturali realizzati in Italia, come il Piano per la salvaguardia della balneazione di Rimini e l’adeguamento del depuratore di Servola a Trieste, ma il Gruppo Hera dedica importanti risorse anche all’acquedotto, che nel 2019 ha assorbito quasi il 60% degli investimenti nell’idrico. Inoltre Hera ha avviato il percorso per conseguire entro il 2021 la certificazione AWS, standard di riferimento mondiale per l’utilizzo responsabile della risorsa idrica, per il potabilizzatore della Val di Setta, al servizio di 34 comuni del bolognese fra cui lo stesso capoluogo. Nel modenese acqua sicura con 37.700 analisi all’anno. Importanti gli interventi previsti. Buone notizie, del resto, anche per il territorio di Modena, che già oggi vanta standard di servizio assolutamente elevati, con una qualità dell’acqua che nel solo 2019 il Gruppo Hera ha controllato attraverso 37.700 analisi, 16.500 delle quali sui 4.600 km di rete acquedottistica. Nell’area, in particolare, le concentrazioni medie rilevate per 14 diversi parametri non raggiungono nemmeno il 23% dei valori massimi ammessi. E non è tutto: attraverso investimenti mirati, infatti, entro il 2023 la multiutility conta di effettuare importanti interventi infrastrutturali tesi a rendere ancora più performante il servizio idrico del modenese. Sono infatti in programma l’adeguamento del depuratore di Monteombraro a Zocca, il potenziamento/adeguamento del sistema depurativo di Guiglia-Lama Mocogno, il trattamento appropriato e il collettamento fognario di S.Anna Pelago e l’adeguamento degli agglomerati di Montecenere nord – Casa Zagaglia a Lama Mocogno. Sono in corso ulteriori investimenti, inoltre, sul depuratore di Modena, allo scopo di ottimizzarne il funzionamento mediante controller di ultima generazione, il tutto nell’ambito della collaborazione con Energy Way, nota realtà modenese specializzata nello sviluppo di soluzioni e modelli matematici per l’ottimizzazione e l’efficientamento dei processi industriali. Sempre sul depuratore di Modena è in corso l’ottimizzazione della linea fanghi, che già entro la fine di quest’anno sarà dotata di un cogeneratore che consentirà la produzione di calore e di energia elettrica mediante biogas derivante dai fanghi di depurazione. È poi in programma anche il potenziamento della dorsale acquedottistica di Castelnuovo Rangone e Spilamberto. “Lavoriamo ogni giorno per portare ai cittadini un’acqua sicura, di qualità e a costi contenuti – aggiunge Franco Fogacci, Direttore Acqua Gruppo Hera – ma la responsabilità più importante è quella che passa dai comportamenti di ognuno di noi. Ecco perché, anche attraverso questo report, continuiamo a lavorare per rendere i cittadini sempre più consapevoli, aiutandoli ad incidere in prima persona per la tutela di una risorsa dalla quale dipende non soltanto il futuro delle prossime generazioni, ma anche il nostro stesso presente.”

Ultime 24h

Hockey in line, doppia sconfitta per gli Scomed Bomporto Under 12 all'esordio in campionato a Ferrara
I risultati
Hockey in line, doppia sconfitta per gli Scomed Bomporto Under 12 all'esordio in campionato a Ferrara
Per i giovani atleti si è trattato di un esordio subito impegnativo
Pallavolo, la maratona del PalaBondi frutta un solo punto alla Stadium Mirandola
I risultati
Pallavolo, la maratona del PalaBondi frutta un solo punto alla Stadium Mirandola
Sconfitta al tie-break per la formazione mirandolese
Calcio, Serie C: reti inviolate tra Folgore Caratese e Carpi
I risultati
Calcio, Serie C: reti inviolate tra Folgore Caratese e Carpi
Pareggio esterno per i biancorossi nella tredicesima giornata del Girone A
Calcio, Eccellenza e Promozione: vittorie per Solierese e La Pieve, pari Medolla San Felice, Virtus Camposanto ko
I risultati
Calcio, Eccellenza e Promozione: vittorie per Solierese e La Pieve, pari Medolla San Felice, Virtus Camposanto ko
I risultati delle formazioni della Bassa modenese nelle gare del weekend
Vista d’aquila: quanto vede meglio di noi, davvero?
L'inchiesta
Vista d’aquila: quanto vede meglio di noi, davvero?
La lettura di Alessandro Garau: l’aquila vede meglio una cosa sola, il dettaglio lontano con tanta luce. Per tutto il resto la nostra vista fa benissimo il suo mestiere, e chi misura occhi tutti i giorni lo sa.
Di chi è la città? Torre Borgo, i piccioni e gli spazi che condividiamo con altre specie
Il caso
Di chi è la città? Torre Borgo, i piccioni e gli spazi che condividiamo con altre specie
Il restauro dell'edificio medievale di San Felice sul Panaro cambia la percezione di un piccolo scorcio urbano, ma suggerisce anche una riflessione sul rapporto tra architettura, esseri umani e animali. Una storia curiosa, quella delle nicchie occupate dai piccioni durante il cantiere, ci ricorda che la città è un habitat condiviso e talvolta conteso
SulPanaro Expo

Rubriche

Vista d’aquila: quanto vede meglio di noi, davvero?
L'inchiesta - La lettura di Alessandro Garau: l’aquila vede meglio una cosa sola, il dettaglio lontano con tanta luce. Per tutto il resto la nostra vista fa benissimo il suo mestiere, e chi misura occhi tutti i giorni lo sa.
Francesca Monari
PERSONE | Camilla Bresciani: guardare oltre le apparenze e comprendere le fragilità umane
La storia - Dalla tesi sulla salute mentale alla consulenza: la legge incontra l'ascolto
Pensiero libero in tempi complessi
Gambro, il futuro industriale non può essere una scommessa a Medolla - di Osvaldo Ramous
Il caso - L’accordo tra Vantive e Rockwell Medical apre una nuova fase per lo stabilimento e i suoi circa 500 lavoratori. Servono un piano industriale verificabile, investimenti e impegni sull’occupazione
Questione di Vista
Due ore all’aperto: quanto deve stare fuori un bambino?
Salute - Le linee di indirizzo parlano di due ore al giorno all’aperto, ma nessuno studio ha mai testato quella dose. La sperimentazione di Canton ne ha aggiunte quaranta minuti al giorno per tre anni, evitando la miopia a un bambino su undici. Sulla miopia già presente l’effetto resta incerto.
Pensiero libero in tempi complessi
Coscienza e conoscenza: il primo passo verso un mondo migliore - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Una riflessione sul valore delle piccole cose, sulle responsabilità quotidiane e sulla necessità di riscoprire il rispetto come fondamento della convivenza umana.
Francesca Monari
L'UTILE E IL DILETTEVOLE | “Presto Cose, Vedo Gente”: l'idea diffusa che fa bene al portafoglio e all'ambiente
Rubrica - Presto Cose, Vedo Gente è uno dei progetti comunitari più innovativi per contrastare l'acquisto del superfluo
Pensiero libero in tempi complessi
La sicurezza non è il contrario dell’inclusione - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Dalle violenze che coinvolgono giovani in diverse città italiane all’aggressione avvenuta a Mirandola: il pugno di ferro può essere uno strumento, ma non può diventare l’unica risposta.
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Alla scoperta dello sguardo che cambiò la fotografia
Rubrica - Varcando la soglia della dimora immersa nella campagna reggiana ci si trova di colpo avvolti nell’universo visivo di uno dei maestri della fotografia contemporanea
Dodici contro tre: chi vede meglio i colori, noi o il gambero mantide?
Curiosità - Dodici recettori per i colori contro i nostri tre: sulla carta il gambero mantide vince facile. Nel 2014 un esperimento ha ribaltato le previsioni, e i ricercatori discutono ancora su come usi quei recettori. Perché a vedere, alla fine, è il cervello.
Francesca Monari
PERSONE | Arianna Dall’Olio: così trasmetto l’inglese ai più piccoli attraverso teatro
La storia - Mirandolese doc, ha trasformato un’inclinazione precoce in una carriera dinamica e appassionata

La buona notizia

Volontariato
Alla Casa della Comunità i volontari di AMO 9 Comuni aiutano i cittadini a orientarsi tra i servizi sanitari di San Felice
Dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 11.30, un servizio di accoglienza per facilitare l'accesso agli ambulatori. La struttura, realizzata con 3,3 milioni di euro di fondi PNRR, assiste già migliaia di pazienti
Il vernissage
La signora Nives compie 105 anni, è festa a Cavezzo
Il sindaco: "Una vita così lunga custodisce ricordi, affetti ed esperienze che meritano di essere riconosciuti e valorizzati. Occasioni come questa ci ricordano quanto siano preziose le persone anziane e quanto sia importante far sentire loro la nostra vicinanza"
Da sapere
San Felice cerca volontari per la cura del verde pubblico: il Comune fornisce attrezzature e formazione
L'ingegner Anna Aragone: «Il verde è un bene comune, dobbiamo prendercene cura tutti». Previsti strumenti di lavoro, dispositivi di sicurezza e corsi di formazione
Il caso
La zuppa inglese di Finale Emilia alla conquista di Tokyo: i ragazzi di Rulli Food cucineranno all’Ambasciata italiana in Giappone
Dal laboratorio di Finale Emilia a Tokyo: Filippo e Andrea cucineranno per un evento promosso dalla ministra Locatelli. Con loro i sapori della Bassa e un progetto di inclusione che guarda al mondo

Curiosità

Planet Hero: a Cavezzo la scuola media si tinge di verde con i guardiani dell'ambiente
Per i più piccoli
Planet Hero: a Cavezzo la scuola media si tinge di verde con i guardiani dell'ambiente
​Un progetto innovativo promosso dalla Scuola Secondaria di Primo Grado e dal CEAS Tutti per la Terra per trasformare gli studenti in custodi della sostenibilità attraverso piccoli gesti quotidiani
Dalla Borsa alle piste da corsa: Enrico Malverti si inventa un fumetto per insegnare la finanza ai ragazzi
Il caso
Dalla Borsa alle piste da corsa: Enrico Malverti si inventa un fumetto per insegnare la finanza ai ragazzi
Il trader di Cavezzo crea Leo Drake, un ingegnere appassionato di motori e investimenti. Tra circuiti, rischi e strategie, il nuovo personaggio racconta come funzionano i mercati finanziari
In Emilia-Romagna il nome per cane più scelto è Luna
Curiosità
In Emilia-Romagna il nome per cane più scelto è Luna
A rivelarlo è Rover, il più grande marketplace online al mondo per i servizi di pet care personalizzati, con il suo report "Top Pet Names"
La musica entra in classe: ripartono i progetti della Fondazione Andreoli
Per i più piccoli
La musica entra in classe: ripartono i progetti della Fondazione Andreoli
Si tengono, gratuitamente, lezioni su cori, bande, orchestre e laboratori musicali con lo scopo di avvicinare gli studenti alla musica d'insieme e favorire l'inclusione
Il cardinale che portava gli occhiali... prima degli occhiali? Lo ha dipinto un modenese
La storia
Il cardinale che portava gli occhiali... prima degli occhiali? Lo ha dipinto un modenese
A.d. 1352: un pittore modenese dipinge un cardinale con gli occhiali sul naso. Peccato che il dipinto fosse ambientato nel 1263 e gli occhiali non esistevano ancora
Dalla Sicilia a Verona con cavallo e carretto: Nino attraversa l’Italia e trova ospitalità a Sozzigalli
La storia
Dalla Sicilia a Verona con cavallo e carretto: Nino attraversa l’Italia e trova ospitalità a Sozzigalli
Partito da Bagheria il 5 settembre, sta percorrendo circa 1.500 chilometri per raggiungere Fieracavalli. A Sozzigalli una famiglia gli ha aperto le porte di casa, accogliendo anche Ferdinando, il cavallo che lo accompagna in questa straordinaria avventura.
Ligabue a Bologna, la notte dei fan: le emozioni e le voci fuori dal concerto - VIDEO E FOTO
Il caso
Ligabue a Bologna, la notte dei fan: le emozioni e le voci fuori dal concerto - VIDEO E FOTO
Sabato il rocker emiliano è tornato all'Unipol Arena con il tour “La notte di Certe notti”. Sofia Guicciardi per SulPanaro ha incontrato i fan all'ingresso del palazzetto, raccogliendo testimonianze, fotografie e video
Ferretti e Zamboni, due dischi nello stesso giorno: a Gualtieri si ritrovano le anime dei CCCP e dei CSI
Il caso
Ferretti e Zamboni, due dischi nello stesso giorno: a Gualtieri si ritrovano le anime dei CCCP e dei CSI
Escono il 9 ottobre «Percuotendo, in cadenza» e la nuova edizione de «La macchia mongolica». Dopo il ritorno insieme sul palco, i due protagonisti della musica italiana presentano i rispettivi lavori a Palazzo Bentivoglio
Oliver Stone fuori dal palco: sette minuti nella saletta con Rai, Sky e SulPanaro
Il caso
Oliver Stone fuori dal palco: sette minuti nella saletta con Rai, Sky e SulPanaro
Dopo la conferenza stampa ufficiale, il regista si è fermato con pochi giornalisti per un confronto più diretto. Niente palco e niente cerimoniale: domande, risposte e un telefonino acceso per non perdere nemmeno una parola del Maestro
Thunder Town, nove mesi di lavoro per 45 minuti di spettacolo: il paese costruito dietro Mad Max
Il caso
Thunder Town, nove mesi di lavoro per 45 minuti di spettacolo: il paese costruito dietro Mad Max
Thunder Town usa cinema, fotografia e spettacolo per parlare di scarsità delle risorse, aumento delle temperature e conseguenze sociali dei cambiamenti climatici. Il messaggio agli spettatori: “Fai la scelta giusta”

chiudi