Nonantola, proibite le vendite porta a porta, stretta su distributori e negozi di vicinato che vendono alcol
NONANTOLA - Decise a Nonantola regole più stringenti di quelle che entraranno in vigore sabato in tutta la Regione e che prevedono la mascherina obbligatoria appena usciti di casa, la chiusura dei negozi alla domenica e, tra l'altro, anche la chiusura dei corsi di musica e di educazione fisica nelel scuole. Infatti a Nonantola da oggi, giovedì 12 novembre, è in vigore a Nonantola un’ordinanza emessa per evitare potenziali assembramenti nei pressi degli esercizi di vicinato e laddove si trovino distributori automatici. La firma è giunta anche a seguito di verifiche e controlli eseguiti dalla Polizia Locale che ha rilevato la presenza di numerose persone intente, anche a consumare bevande alcoliche, che occupavano spazi pubblici contribuendo in questo modo a creare potenziali condizioni di assembramento, cosa che è assolutamente vietata perché aumenta la diffusione del contagio.
Restano aperti i distributori di sigarette
Ordinanza con decorrenza dal 12 novembre 2020 al 31 gennaio 2021
dalle ore 20.00 alle ore 05.00 del giorno successivo, di tutti i giorni della settimana, gli esercizi di vicinato del settore alimentare e misto devono essere chiusi
dalle ore 18.00 alle ore 05.00 del giorno successivo, di tutti i giorni della settimana, gli esercizi che prevedono come unica modalità di vendita o somministrazione quella attuata tramite distributori automatici di alimenti e bevande che danno su strade, piazze pubbliche devono essere chiusi, in quanto luoghi di potenziale assembramento non vigilato
l’attività di vendita a domicilio (cosiddetto “porta a porta” ossia quelli che suonano il campanello senza che voi ve lo aspettiate per cercare di vendervi qualcosa) di qualsiasi genere, sia per il settore alimentare che per il settore non alimentare, è vietata su tutto il territorio comunale.
Si specifica che è sempre consentita la CONSEGNA a domicilio di alimenti, bevande o altri beni acquistati online o tramite prenotazione telefonica precedentemente effettuata. ai nostri bar/ristoranti/pizzerie/piadinerie/gelaterie/pasticcerie/negozi di vicinato, così come consentito dal Dpcm del 4 novembre
Resta vietata invece la vendita al domicilio/abitazione del consumatore ove la contrattazione avvenga per un periodo prolungato di tempo (porta a porta). L'intento è quello di ridurre il più possibile i contatti prolungati tra le persone non conviventi nè congiunte per limitare il contagio.
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