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Donne e lavoro, storie della Bassa da raccontare- Il mondo della scuola

“Donne e lavoro, storie della Bassa da raccontare”. La rassegna curata dall’esperta di risorse umane Francesca Monari  si propone di illustrare il mondo del lavoro di ieri attraverso  la presenza delle donne della Bassa modenese.
Ogni mese verrà data evidenza ad un mestiere diverso.
Inaugura la rubrica ‘Il mondo della scuola’.
 All’inizio del Novecento in Emilia-Romagna le maestre erano più dell’80% del personale insegnante delle scuole pubbliche a Piacenza e raggiungevano il 70% a Bologna, Forlì, Modena, Ravenna, Reggio Emilia.
Allora come oggi chi lavorava nelle scuole era soggetto a continui spostamenti della sede di lavoro, a conferme del contratto in essere all’ultimo minuto, a lavorare con classi sovraffollate e ad orari lunghi, spesso anche serali. Solo con il tempo le donne, impiegate nelle scuole in netta maggioranza, riuscirono ad ottenere l’obbligo dei concorsi, la parità salariale e la possibilità di fare carriera fino a ricoprire il ruolo di direttrice didattica.
Di seguito, con l’aiuto del “Dizionario biografico delle donne modenesi” e dell’autrice, le loro preziose storie. Leggerle ci aiuta a comprendere il nostro passato e a non disperdere quella ricchezza di vite vissute.
RAZZABONI ELICE,  Mirandola 1908 – Mortizzuolo di Mirandola 1995
Maestra per quarant’anni nella scuola elementare “Dante Alighieri” di Mirandola, al termine del ciclo era solita donare ad ogni alunno un piccolo quadro da lei dipinto come ricordo dei cinque anni trascorsi. I soggetti ritratti erano sempre scorci di Mirandola, che traeva da vecchie foto. Scrissero di lei: “A scuola e nella pittura la sua virtù era la pazienza”.
LUPPI MARIA LUISA,  Mirandola 3 settembre 1924 – Mirandola novembre 2017
Laureatasi in Storia e Filosofia nel 1949, iniziò la carriera come insegnante di Lettere presso la scuola media “Montanari” di Mirandola, di cui fu preside incaricata dal 1971 al 1974 e nuovamente dal 1977 fino alla pensione. Superato il Concorso , fu anche preside della scuola media di Medolla. E’ ricordata per il suo notevole impegno a favore dei bambini più disagiati.
MALAVASI BARALDI IVANA, ? 1932 – Mirandola 5 gennaio 2017
Dopo la laurea in Farmacia, aveva optato per l’insegnamento nelle scuole medie. Superato il concorso per Dirigenti, per vent’anni e fino alla pensione è stata preside della scuola media “Zanoni” di Concordia.
GOLINELLI BENASSI SILVIA, 1°  novembre 1959 – Mirandola 20 maggio 2015
Maestra della scuola dell’infanzia, pedagogista e collaboratrice della biblioteca di Mirandola. Fu volontaria dell’associazione “Nati per leggere” e dell’associazione “Sergio Neri” grande promotrice dell’inclusione scolastica.
A scuola la ricordano così: “Umile e generosa, sapeva vedere il lato bello di tutte le persone che aveva intorno. Attiva e impegnata nel sociale era una paladina della scuola pubblica, una combattente”. Nel maggio 2018 le è stata intitolata la scuola dell’infanzia di Viale Gramsci a Mirandola.
PALTRINIERI MARIA, San Felice sul Panaro 1898 – San Felice sul Panaro 1970
Dopo la laurea in Lettere collaborò con il professor Gino Ruffini per l’istituzione del Liceo a San Felice, in modo da consentire ai ragazzi del paese di poter studiare senza i disagi e i costi dello spostamento in città. In quello stesso Liceo insegnò italiano, latino e storia fino alla pensione, forgiando intere generazioni di studenti. La ricrodano come giusta, severa ed esigente.
VERONESI MARCHETTI MARIA,  ? – Finale E. febbraio 2007
Docente di Matematica, fu preside della scuola media di Prignano, poi fu trasferita alla scuola media di Massa Finalese e infine alla scuola media “Cesare Frassoni” di Finale Emilia, dove fu in servizio dal 10 settembre 1982 al 31 agosto 1992.
È ricordata in particolare per l’attenzione ai ragazzi più in difficoltà.
ZINI LINDA ,? – novembre 1972
Fu per 47 anni la Direttrice della scuola materna “Principe di Napoli” di Finale Emilia. In quei tempi di miseria l’asilo fu un aiuto indispensabile per tante famiglie; si pensi che nel periodo della monda, quando molte madri dovevano lasciare la famiglia per recarsi in Piemonte, i bambini delle mondine che non avevano nessuno a cui lasciarli venivano ospitati per la notte presso la caserma dei pompieri ed era Linda Zini a restare con loro.
Addestrò generazioni di bambine alla tecnica dei ferri e dell’uncinetto e a tutti, maschi e femmine, le principali tecniche del disegno, apprese dal padre noto ritrattista.
DALLOLIO IMELDE,? – Finale Emilia 1976
Storica bidella delle scuole elementari di Finale Emilia, dove lavorò dal gennaio 1949 all’aprile 1971, abitando al piano terra dell’edificio scolastico. La mattina prima dell’inizio delle lezioni accoglieva in casa e controllava i bambini provenienti dalla campagna, che altrimenti avrebbero dovuto, con qualunque clima, aspettare in strada. Burbera, ma dal cuore d’oro, svolse il suo lavoro con passione ed è ancora ricordata dai vecchi alunni.
BOZZOLI MALERBA GIOVANNA , ?  – San Felice sul Panaro 29 settembre 2015
Per quarant’anni maestra elementare a San Felice sul Panaro, fu anche consigliera comunale, assessora ai Servizi sociali e in seguito consigliera provinciale.
Chi l’ha conosciuta dice di lei che “C’era sempre, attenta e partecipe, capace di dare il suo contributo, una di quelle su cui sai di potere contare”. Scomparve prematuramente, colpita da un male incurabile.
CASTELFRANCHI ELVIRA , Finale Emilia. 25 marzo 1874 – Finale Emilia 29 agosto 1945
Penultima dei 15 figli di Israele e Anna Levi, ebrea. Nubile. Dopo essersi diplomata maestra elementare nel 1895 a Verona, iniziò ad insegnare già nel 1896. Nel 1908 divenne maestra titolare nella scuola elementare di Finale Emilia, dove insegnò fino al giugno 1938. Capace di far divenire diligenti e volenterose anche le fanciulle più indisciplinate.
Il 14 luglio, il governo fascista pubblicò il Manifesto per la Difesa della Razza al quale fece seguito il Regio Decreto Legge del 5 settembre 1938 che spazzò via tutti gli insegnanti e gli studenti di origine ebraica dalla scuola italiana.
Terminò così una carriera iniziata oltre quarant’anni prima.
Continuò comunque ad insegnare privatamente e gratuitamente ai ragazzi più bisognosi. Molto amata e rispettata dai finalesi, nel 1988 le è stata dedicata la scuola elementare del paese. Oggi è intitolato a lei l’Istituto Comprensivo di Finale Emilia.
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