Stop alle auto Euro 0 ed Euro 1 nei centri, vietati gli abbruciamenti nei campi: stretta antismog a Medolla, Nonantola, Bomporto, Bastiglia, Ravarino
L'inquinamento non dà tregua e i Comuni corrono ai ripari per questo da oggi, lunedì 1 marzo, entrano in misure restrittive sia per quanto riguarda la circolazione della auto più inquinanti, che il riscaldamento domestico che gli abbruciamenti nei campi. le misure sono in vigore a macchia d'olio sul territorio perchè non tutti i Comuni hanno licenziato apposite ordinanze. Queste, sono a oggi in vigore a Medolla, e a Bastiglia, Bomporto, Ravarino e Nonantola.
Si tratta delle misure contenute nel PAIR (Piano Aria Integrato Regionale) 2020, il piano che si pone l’obiettivo di ridurre i livelli di inquinanti e migliorare la qualità dell’aria nel territorio regionale.
La principale novità per i cittadini riguarda la mobilità: da lunedì infatti non potranno circolare i veicoli privati euro 0 ed euro 1 nei centri abitati dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30. Sono esentati dai limiti i possessori di un solo veicolo – regolarmente immatricolato e assicurato – per nucleo familiare, con Isee inferiore a 19mila euro, muniti di autocertificazione.
Per quanto riguarda riscaldamento e abbruciamenti, è vietato utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa ad alto impatto emissivo sotto la certificazione a 3 stelle e sono vietati gli abbruciamenti dei residui vegetali, agricoli o forestali, con deroghe specifiche per i proprietari dei terreni.
Le misure contenute nel piano sono, infatti, differenziate in sei ambiti di intervento: gestione sostenibile delle città, mobilità di persone e merci, risparmio energetico e riqualificazione energetica, attività produttive, agricoltura e acquisti verdi della pubblica amministrazione..
Le misure riguardano, potenzialmente, tutti i Comuni della pianura dell’Emilia-Romagna sotto i 30.000 abitanti. Tra le misure possibili, il blocco alla circolazione per i veicoli privati euro 0 ed euro 1 nei centri abitati dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, oltre che quelle concernenti:
RISCALDAMENTO - vietato utilizzare nei comuni sotto i 300 metri, nel periodo 1^ ottobre – 30 aprile generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa ad alto impatto emissivo sotto la certificazione a 3 stelle. In caso di misure emergenziali scatta, per tutti i comuni di pianura, il divieto di utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa ad alto impatto emissivo sotto la certificazione a 4 stelle e l’obbligo di ridurre la temperatura di almeno 1 grado fino a massimo 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali e fino a massimo 17°C nei luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali. La misura non si applica a ospedali e case di cura, scuole e luoghi che ospitano attività sportive.
ABBRUCIAMENTI – Sempre dal 1^ ottobre al 30 aprile sono vietati gli abbruciamenti dei residui vegetali, agricoli o forestali in tutti i comuni di pianura. È consentita, da parte del proprietario o dal possessore del terreno, la deroga per la combustione sul posto in piccoli cumuli non superiori a tre metri steri (metri cubi) per ettaro al giorno per soli due giorni all’interno del periodo, nelle zone non raggiunte dalla viabilità ordinaria e solo se nella zona non è stata attivata la misura emergenziale per la qualità dell’aria e non sia stato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi.
AGRICOLTURA e ALLEVAMENTI – In tutti i comuni di pianura, in caso di attivazione delle misure emergenziali, è vietato lo spandimento dei liquami zootecnici senza interramento immediato o iniezione diretta al suolo. Sono fatte salve le deroghe per sopraggiunto limite di stoccaggio, verificato dall’autorità competente al controllo.
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