Mirandola, in Piazza Costituente il presidio di solidarietà al popolo palestinese
MIRANDOLA - Appesa al parapetto di una finestra di Palazzo Bergomi, la bandiera bianca e azzurra recante la stella di David; pochi metri più in là, diversi tricolori palestinesi sventolati da un folto gruppo di manifestanti. E' questa l'iconico scenario offerto da Piazza Costituente nella serata del 18 maggio, in occasione del presidio organizzato dalla locale comunità islamica: una spaccatura simbolica, quella osservata nel cuore della città dei Pico, che sembra ritrarre in maniera nitida la decennale, sanguinosissima frattura che dal 1948 strangola la Terra Santa di tre religioni.
Il conflitto israelo-palestinese è infatti un'agonia ininterrotta, che periodicamente si riaccende, segnando le tappe di una faida infinita, di cui a fare le spese sono quasi sempre i civili: nella Striscia di Gaza, già oltre duecento i morti censiti a seguito degli scontri degli ultimi giorni. "Siamo qui per manifestare la nostra solidarietà al popolo palestinese," dichiarano dal palco due dei relatori, esponenti della comunità islamica mirandolese, "questo massacro non può passare sotto silenzio. A Gaza, la situazione sta diventando insostenibile: un razzo israeliano ha distrutto l'unico centro Covid della Striscia, la popolazione è in una condizione si estrema difficoltà. Quello che si sta perpetrando è un vero genocidio, rispetto al quale la comunità internazionale deve mobilitarsi, prima che sia troppo tardi."
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