Mirandola, bufera social sul deputato Golinelli dopo il post sulla caccia
L'intento era evidentemente provocatorio e lo scopo è stato senza dubbio raggiunto. Bufera social, infatti, sul deputato mirandolese della Lega Guglielmo Golinelli, dopo la pubblicazione da parte sua (la scorsa settimana), su Facebook, di una foto in cui si mostra sorridente al fianco della carcassa di un cinghiale, accompagnata dalla scritta: "L’unica soluzione per ridurre il numero di cinghiali? La caccia". Tutto questo mentre è in corso la raccolta firme per la promozione di un referendum per prevedere l'abolizione dell'attività venatoria.
Le risposte al suo post provocatorio non si sono fatte attendere: tanti i commenti contrari al post del deputato Golinelli. Tra chi lo accusa, l'attivista per i diritti degli animali Enrico Rizzi, oltre che diversi utenti. "Non c è nulla da ridere di fronte a un animale morto" si legge in un commento, "Spero che la nuova generazione sia migliore, con più rispetto della terra e degli animali", scrive un altro utente. E ancora: "Che tristezza questa immagine...della risata non ne parliamo". Non mancano, però, i commenti favorevoli: "Il cinghiale lo si è cacciato da sempre", si legge. Un altro utente scrive: "Non giustifico la foto sorridente di costui, perché nell'uccidere, qualunque creatura sia, non vi è nulla di virtuoso, anzi, tale foto la contesto. Dal punto di vista concreto, purtroppo, mi trovo d'accordo". E ancora: "Chi è contro l'abbattimento, lo è perche non ha mai visto i danni che i cinghiali provocano nei boschi e per le strade".
- Il presidente de Pascale firma lo stato di crisi dopo le due ondate di maltempo di metà luglio
- Argine del Panaro, Platis e Contursi (FI): "Altro che intervento da 8 milioni: nel 2026 partono lavori per appena 430mila euro"
- La Chiesa di Carpi celebra la Madonna Assunta
- Pallavolo in lutto per la morte a 53 anni di Michela Monari, ex centrale della nazionale aveva giocato anche a Modena
- Venerdì 31 luglio ha fatto tappa a San Felice la staffetta per ricordare la strage alla stazione ferroviaria di Bologna del 2 agosto 1980
- "50 anni di Radio Bruno": una mostra a Carpi ripercorre la storia dell’emittente
- Arriva la carta d'identità senza scadenza per chi ha più di 70 anni




















































