Argine del Panaro, Platis e Contursi (FI): “Altro che intervento da 8 milioni: nel 2026 partono lavori per appena 430mila euro”
NONANTOLA - “Il Comune di Nonantola e Regione non usino toni trionfali per aver fatto, in grande ritardo, una sola e piccola parte del lavoro sull’argine ammalorato del Panaro. La delibera nr. 1271 approvata dalla Giunta regionale pochi giorni fa non assegna oggi un nuovo finanziamento da 8 milioni di euro bensì ripartisce quelle risorse, già programmate nel dicembre 2023. Il nuovo provvedimento si limita a suddividere l’opera in due lotti funzionali. Questo intervento è determinante e cruciale per la sicurezza del territorio.”
Lo dichiarano Antonio Platis, responsabile regionale dell’organizzazione di Forza Italia, e Monica Contursi, capogruppo di Forza Italia nel Consiglio comunale di Nonantola.
“Il primo lotto vale complessivamente 930mila euro, ma nel 2026 la spesa prevista è di appena 430mila euro, mentre altri 500mila euro vengono rinviati al 2027. Il secondo lotto, quello più rilevante, da 7 milioni e 70mila euro, non prevede invece neppure un euro di spesa nel 2026, infatti sono programmati solamente 270mila euro nel 2027, 3 milioni nel 2028 e ben 3,8 milioni nelle annualità successive. Non è quindi corretto lasciare intendere che stiano partendo ora lavori per 8 milioni di euro.”
“Nell’anno in corso – precisano gli azzurri - sarà attivata soltanto una minima parte dell’intervento, mentre oltre il 90% delle risorse riguarda un secondo lotto che entrerà concretamente nel vivo soltanto dal 2027 e si svilupperà almeno fino al 2029. Purtroppo chi applaude la Regione per così poco, fa sembrare un atto dovuto, come gentile concessione”.
“Dopo la rottura dell’argine e l’alluvione del dicembre 2020, i cittadini, le famiglie e le imprese di Nonantola e Castelfranco Emilia non possono accontentarsi di comunicati trionfalistici. Hanno diritto a conoscere con precisione quando saranno progettati, affidati e conclusi entrambi i lotti e per quale ragione la parte più consistente dell’opera sia stata rinviata agli anni successivi. Serve un cronoprogramma.
La sicurezza idraulica non può essere realizzata a rate e non può diventare materia di propaganda. Occorrono cantieri, cronoprogrammi vincolanti e tempi certi. Gli applausi possono attendere – concludono Platis e Contursi – prima vengano completati i lavori.”
Leggi anche: Sabato 1° agosto a Nonantola "La giornata della cultura Saharawi"
- Nel Modenese quasi 1.900 donatori di sangue sono nati fuori dall’Unione europea
- "Tessere di memoria", appuntamento sabato 26 settembre a San Felice
- IV Memorial Previdi femminile, il 17 settembre in programma le semifinali
- Quattro rider della Modena Skateboard School in finale nel Garda Rookie Fest: Barigazzi sul podio
- Scuola, il 3 ottobre torna il Salone provinciale dell'orientamento nello stabilimento Ferrari
- Scuola, Carpi e Mirandola in crescita: aumentano gli iscritti alle superiori
- Terreni comunali all’asta a San Felice: il lotto più caro vale oltre 326mila euro














































































