Fingeva di somministrare il vaccino anti-Covid in cambio di un compenso, nei guai un’infermiera
PALERMO - Nuova incredibile vicenda legata alle vaccinazioni anti-Coronavirus che segue quella legata al braccio di silicone con cui un uomo si è presentato al punto vaccinale, provando ad evitare di ricevere la dose di vaccino. Questa volta, un'infermiera in servizio presso un hub vaccinale di Palermo avrebbe effettuato delle finte vaccinazioni in cambio di un compenso, che poteva arrivare fino a 400 euro a finta vaccinazione. Il meccanismo funzionava in questo modo, come dimostrano le immagini delle telecamere presenti nell'hub e le intercettazioni: l'infermiera versava il vaccino anti-Covid in una garza, quindi faceva finta di iniettare il siero. L'ago veniva effettivamente inserito nel braccio del paziente ma, in realtà, non veniva iniettato nulla. Coinvolto nelle finte vaccinazioni anche il leader locale dei no-vax. Ora, i poliziotti della Digos hanno fermato tre persone (tra cui chiaramente l'infermiera in questione) con l'accusa di corruzione, falso ideologico in atto pubblico e peculato. I Green Pass rilasciati sulla base delle false vaccinazioni sono stati immediatamente bloccati.
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