In corsia tra i malati di Covid, la costernazione del medico: “Adesso i no vax ci dettano le terapie”
BOLOGNA - "I non vaccinati rischiano moltissimo, molti di loro sono ospedalizzati con sintomi purtroppo anche molto gravi". Lo ha detto il direttore generale dell'Ausl di Bologna, Paolo Bordon. "Il nostro appello alle persone - ha aggiunto - è che non rischino alla roulette russa con la loro vita, perché in questo momento il livello di circolazione del virus non ha precedenti".
Bordon cita il caso di tre pazienti ricoverati al Sant'Orsola di Bologna, "tre persone non vaccinate gravissime, giovani, per le quali addirittura non basta essere intubate ma si deve usare l'Ecmo, il sistema di circolazione extra corporeo. Triste commentare questo - sottolinea Bordon - perché se queste persone si fossero vaccinate al 99,9% non sarebbero lì".
"Ci sono casi di tutti i tipi - ha spiegato Bordon - Gente che si è rifiutata di ricevere il trattamento a domicilio ed è deceduta. Ci sono, poi, persone che si presentano dai nostri medici di medicina generale dando loro l'indicazione dei farmaci che devono essere prescritti". Ci sono anche persone - continua Bordon - che arrivano in ospedale pretendendo "di dare loro indicazioni cliniche ai nostri sanitari sui trattamenti, con la preoccupazione che se messi in terapia intensiva possano ricevere chissà quali farmaci o vaccini". "Questa - dice con rammarico il dirigente sanitario - è una fase che non si era mai vista, dove gente senza nessuna preparazione si permette di dare indicazioni ai nostri operatori. Una fase che si commenta da sé".
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