Grandine e maltempo nel modenese, i Consiglieri regionali del PD chiedono di agire tempestivamente per ripristinare i danni
"La tempesta che si è abbattuta il 22 luglio su ampie aree della nostra Regione ha colpito anche diverse aree della provincia di Modena, provocando ancora una volta danni a viabilità, mezzi, abitazioni e fabbricati. Nelle settimane precedenti peraltro si erano già registrate episodi altrettanto intensi che hanno causato ingenti danni ai beni pubblici e privati. Pertanto è necessario garantire risarcimenti rapidi e adeguati alle famiglie e alle aziende colpite per consentire loro di riprendere la propria attività lavorativa e riparare i danni subiti": ad affermarlo sono i consiglieri modenesi Palma Costi, Luca Sabbatini e Francesca Maletti del Gruppo Pd in Assemblea legislativa che hanno presentato una interrogazione alla Giunta.
"Questi danni così come quelli arrecati nelle altre province – rimarcano i tre consiglieri insieme alla prima firmataria dell’interrogazione la capogruppo PD Marcella Zappaterra – potrebbero essere inclusi nella procedura di risarcimento già avviata per gli eventi climatici di maggio".
"Lo scenario conseguente alle tempeste – proseguono – ha spinto il presidente della giunta regionale a valutare da subito di richiedere la dichiarazione dello stato di emergenza alla presidenza del Consiglio dei ministri“.
In provincia di Modena la grandine ha flagellato la Bassa, in particolare le zone di Mirandola, San Felice sul Panaro, Finale Emilia, Novi, Concordia, Cavezzo e alte zone del modenese con Spilamberto, Castelnuovo, Castelvetro e Formigine. Oltre alle auto, sono state colpite anche le strutture agricole, come serre e capannoni, e le coltivazioni di mais, pomodori e meloni.
“Con l’interrogazione che abbiamo depositato chiediamo alla Giunta se ritenga opportuno, nell’attesa che sia deliberato lo stato di emergenza di rilievo nazionale così come richiesto dal presidente Bonaccini al Governo, disporre il concorso finanziario regionale alle spese che riguardano questa primissima fase di emergenza – dichiarano, Costi , Maletti e Sabbatini – Rimarchiamo l’idoneità di provvedere all'inclusione dei danni provocati dalla tempesta ultima del 22 luglio 2023 nella procedura di risarcimento già avviata per gli eventi alluvionali di maggio. È importante che l’amministrazione regionale – concludono i tre Consiglieri – con le proprie strutture continui a monitorare la situazione per rispondere nei tempi più brevi possibili alle esigenze del territorio".
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