Cispadana, il Coordinamento: “Chi più inquina più paga: da Austria e Germania messaggio chiaro. E noi?”
Attraverso una nota stampa, Evaristo Veronesi e Silvano Tagliavini, del Coordinamento cispadano NO autostrada – SI strada a scorrimento veloce, intervengono in merito alla questione Cispadana:
"CHI PIU’ INQUINA PIU’ PAGA - aumenta il pedaggio autostradale – Corriere Alto-Adige 13/10/2023. E’ questo il senso della scelta fatta da Austria e Germania per contrastare l’inquinamento atmosferico prodotto dagli automezzi pesanti che transitano sulle autostrade. Notizia che non ha “bucato” il sistema informativo al di sotto del 46° parallelo (al di sotto Trento) ma che ha ricadute sul sistema trasportistico da e per il Brennero, quindi anche da e per i territori al di sotto della linea del Po compresi quelli interessati alla Cispadana. Il messaggio di Austria e Germania al sistema trasportistico è molto chiaro: sarà più conveniente, e meno inquinante, trasportare le merci su treno, in base all’accordo di Monaco del 5 febbraio 2018, all’apertura del secondo tunnel ferroviario del Brennero. Dal Ministro dei trasporti Salvini e Associazioni di categoria arriva invece una alzata di scudi sui blocchi del traffico imposti dall’Austria che a differenza delle nostre autorità intende salvaguardare la salute pubblica.
Tutto questo è l’ennesima riprova della anacronistica scelta autostradale della nostra Regione fatta per la Cispadana. Stessa Regione che stipula accordi (2017) con i movimentatori di merci per spostarle su treno. Stessa Regione che potenzia le tratte ferroviarie da e per i porti di Ravenna e La Spezia. Stessa Regione che stipula accordi con le Agenzie turistiche di oltralpe per fare arrivare i turisti sulla riviera romagnola con il treno anziché intasare le autostrade. Regione che però non si è minimamente mossa per verificare la possibilità di una piattaforma intermodale gomma/ferro nella zona della “bassa modenese” o zone limitrofe, ma comunque sulla linea ferroviaria del Brennero, abbinata alla realizzazione dei tratti mancanti della strada a scorrimento veloce per un vero e serio servizio al territorio. Sorprende anche il recente “accorato” appello di un gruppo di aziende del mirandolese che a fronte di una situazione trasportistica transalpina che si va definendo sempre più chiaramente chiedono ancora la Cispadana in forma autostradale dopo 20 anni di inutili attese e promesse da parte di una classe politica evidentemente incapace di ammettere l’errore e, con coraggio, cambiare la scelta fatta nel passato oramai remoto (2006). Per vedere il cambiamento dobbiamo aspettare le elezioni europee del 2024 e quelle regionali del 2025 ? Nel frattempo Austria e Germania si mettono avanti con i lavori. E noi invece?"
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