Payback dispositivi medici, Bargi (Lega): “Ok al rinvio dei termini per la segnalazione di sforamenti”
Via libera dell'Assemblea legislativa all'ordine del giorno (al Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2024-2026) presentato dal consigliere regionale della Lega, Stefano Bargi, volto “a una revisione attenta e trasparente del sistema del payback dei dispositivi medici, al fine di tutelare il settore biomedicale regionale e garantire continuità e stabilità nell'approvvigionamento di dispositivi medici essenziali per il servizio sanitario regionale”.
Bargi ha sottolineato “la preoccupazione di associazioni imprenditoriali, forze politiche, parlamentari, consiglieri regionali e sindaci riguardo alle implicazioni del payback, specialmente per il settore biomedicale regionale già colpito dagli eventi sismici del 2012”.
La proposta del leghista in merito alla revisione della regolamentazione del Payback si pone come obiettivo “quello di introdurre una regolamentazione più equilibrata del payback, in grado di tutelare sia il tessuto produttivo che garantire una fornitura stabile di dispositivi medici, con adeguata copertura finanziaria per le Regioni” e “a rivedere i termini per la segnalazione degli sforamenti di spesa per gli anni 2019-2021, al fine di rivalutare il sistema di Payback e considerare misure più moderne di contenimento della spesa” ha spiegato Bargi.
- Il presidente de Pascale firma lo stato di crisi dopo le due ondate di maltempo di metà luglio
- Argine del Panaro, Platis e Contursi (FI): "Altro che intervento da 8 milioni: nel 2026 partono lavori per appena 430mila euro"
- La Chiesa di Carpi celebra la Madonna Assunta
- Pallavolo in lutto per la morte a 53 anni di Michela Monari, ex centrale della nazionale aveva giocato anche a Modena
- Venerdì 31 luglio ha fatto tappa a San Felice la staffetta per ricordare la strage alla stazione ferroviaria di Bologna del 2 agosto 1980
- "50 anni di Radio Bruno": una mostra a Carpi ripercorre la storia dell’emittente
- Arriva la carta d'identità senza scadenza per chi ha più di 70 anni
















































































