Seta, a Modena entrano in servizio 12 nuovi autobus ad idrogeno
MODENA - Il trasporto pubblico di Modena diventa sempre più ecologico ed è pronto a compiere un importante passo in avanti nel segno della decarbonizzazione del servizio erogato alla cittadinanza. Grazie a risorse assegnate al Comune di Modena nell’ambito del PNRR, SETA ha infatti acquistato 12 autobus urbani elettrici con Fuel Cell alimentata ad idrogeno, quindi ad emissioni zero, e realizzato uno specifico impianto di stoccaggio, compressione e rifornimento dell'idrogeno adiacente al deposito aziendale di Strada Sant’Anna. L'investimento ha un valore complessivo di circa 12 milioni di euro, di cui 8,2 milioni coperti da risorse PNRR e 3,8 milioni in autofinanziamento da parte di SETA. A regime, i nuovi autobus da 12 metri a tecnologia FCHV (veicolo a celle di combustibile ad idrogeno) utilizzeranno complessivamente fino a circa 50 tonnellate di idrogeno all’anno, garantendo una percorrenza di circa 660 mila chilometri per un contributo al miglioramento della qualità dell’aria calcolato in circa 737 tonnellate di CO2 risparmiate (rispetto ad autobus alimentati a gasolio con pari percorrenza). I mezzi ad idrogeno offrono prestazioni di impiego allineate a quelle dei mezzi tradizionali a gasolio - in termini di autonomia d’esercizio e vita utile complessiva - ma con un impatto ambientale azzerato. Inoltre, rispetto ai bus elettrici dispongono di maggiore spazio interno e maggiore autonomia d’esercizio, maggiore capacità di impiego orario (specialmente nella stagione invernale) e tempi nettamente inferiori per il rifornimento. I nuovi mezzi ad idrogeno e l’impianto di rifornimento sono stati presentati questa mattina presso la sede di SETA alla presenza di Elisa Valeriani e Riccardo Roat (rispettivamente: Presidente ed Amministratore Delegato dell’azienda), Massimo Mezzetti (Sindaco di Modena), Andrea Bosi (Amministratore Unico aMo-Agenzia per la Mobilità di Modena), Marco Malagoli (Presidente di Cedem), Giulio Guerzoni (Assessore a Lavori Pubblici e Mobilità Comune di Modena) e Paolo Zanca (Assessore ai Rapporti con la Partecipate del Comune di Modena).
BUS A IDROGENO: TRASPORTO PUBBLICO AD EMISSIONI ZERO
Gli autobus ad idrogeno che circoleranno a Modena sono del modello "Urbino 12 Hydrogen" prodotto da Solaris, azienda polacca leader in Europa nel settore. Sono stati acquistati da SETA attraverso una gara congiunta con Tper, oltre 120 mezzi identici sono già in circolazione a Bologna e Ferrara. La propulsione dei mezzi è elettrica: questi bus trasformano l’energia dell’idrogeno in elettricità grazie ad una fuel cell (dispositivo elettrochimico che permette di convertire direttamente l’energia chimica del combustibile in energia elettrica), senza che avvengano processi di combustione termica. L’unica emissione consiste nel vapore acqueo prodotto durante il processo di conversione dell’idrogeno. Gli autobus sono quindi caratterizzati dal funzionamento silenzioso che accomuna i mezzi a trazione elettrica, azzerando l’impatto acustico dei tradizionali mezzi a motore termico, con un ulteriore beneficio particolarmente evidente in ambito cittadino.
L’IMPIANTO DI RIFORNIMENTO DI IDROGENO NEL DEPOSITO SETA DI STRADA SANT’ANNA
La stazione di ricarica di idrogeno ad alta tecnologia realizzata all’interno del deposito SETA di Modena garantisce rifornimenti rapidi, in completa sicurezza e con la massima efficienza energetica. La superficie complessiva è di circa 6.000 mq e comprende un’area tecnologica dove l’idrogeno in arrivo viene compresso e stoccato, due postazioni di ricarica ed un’ampia area di manovra e parcheggio dei bus. L’idrogeno compresso viene trasferito agli autobus mediante le due postazioni di erogazione ad alta portata, che riempiono i serbatoi installati a bordo ad una pressione massima di circa 350 atmosfere. Le soluzioni tecnologiche adottate assicurano l’ottimizzazione dei tempi di rifornimento (circa 10-15 minuti per ogni autobus), il monitoraggio completo di ogni fase operativa, massimi standard di sicurezza. La realizzazione dell’impianto è stata effettuata da CEDEM Scarl, Consorzio modenese che ha vasta esperienza nel settore ed è specializzato nell'installazione e messa in opera di attrezzature e sistemi per la distribuzione di carburanti. La progettazione è stata realizzata da DBA Group S.p.A. in collaborazione con Nord Progetti. Nel rispetto delle norme di sicurezza previste, l’accesso dei nuovi mezzi ad impatto zero all’impianto di rifornimento ha richiesto un intervento di viabilità dedicata, realizzato su viale La Marmora a cura di aMo-Agenzia per la Mobilità.
L’HYDROGEN VALLEY DI MODENA
L’introduzione di bus ad idrogeno nel trasporto pubblico cittadino rientra tra le azioni che compongono il progetto dell’Hydrogen Valley di Modena, tra i primi è più rilevanti interventi nazionali di sviluppo dell’idrogeno rinnovabile per favorire la transizione energetica, promosso dal Comune con il supporto di AESS-Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile, Unimore, Snam, Gruppo Hera, Amo e SETA. Il progetto punta a realizzare una vera e propria filiera industriale per la produzione, la distribuzione, l’utilizzo di idrogeno verde, non solo nella mobilità ma anche nel settore ceramico, nel meccanico, nella logistica e nell'alimentare, sviluppando inoltre attività di ricerca e sviluppo correlate.
"SETA è orgogliosa di poter essere annoverata tra le prime aziende in Italia ad introdurre l'idrogeno come vettore energetico per il trasporto pubblico. L’introduzione dell’idrogeno come vettore energetico permette un ulteriore step di rinnovamento tecnologico ed ambientale della nostra flotta, e consentirà di implementare ulteriormente la sostenibilità del servizio erogato. E’ una sfida impegnativa, ma l’abbiamo intrapresa nella convinzione che si tratti di un'importante innovazione tecnologica che potrà rendere sempre più efficiente, attrattivo ed ambientalmente sostenibile il servizio che offriamo ai nostri utenti” dichiara con soddisfazione Elisa Valeriani, presidente di SETA.
“Quella di oggi – afferma Massimo Mezzetti, sindaco di Modena - è una tappa di grande importanza di un percorso d'insieme perché Modena si sta avviando ad essere una delle hydrogen valley italiane. Vanno quindi ringraziati tutti coloro che hanno intrapreso con lungimiranza questo percorso negli anni precedenti. Questi autobus daranno una spinta decisa alla sostenibilità della flotta dei mezzi di SETA. Una scelta che si intreccia con i progetti futuri del piano Eco Move 2030 per portare il trasporto pubblico modenese sempre di più verso il traguardo delle zero emissioni”.
“Questo progetto, cui in cui aMo ha creduto sin da subito promuovendo la convenzione con Comune di Modena e SETA per ottenere i fondi PNRR - dichiara l’amministratore unico di aMo Andrea Bosi – sintetizza esattamente gli obiettivi che la Società persegue attraverso la concretizzazione del proprio piano investimenti: efficienza, sicurezza e transizione energetica, per ridurre le emissioni legate sia al proprio patrimonio, che al servizio di trasporto pubblico locale. aMo ha inoltre investito circa 600.000 euro di risorse proprie per la costruzione della viabilità di accesso all’impianto dedicata, da Viale La Marmora. Con il sostegno a questa iniziativa, confermiamo la nostra presenza a fianco dei nostri soci, per garantire supporto e risorse in progetti dall’alto valore strategico. Sono questi investimenti, nati da scelte amministrative lungimiranti, che consentono di andare concretamente nella direzione dello sviluppo sostenibile”.
“La nostra attività consiste nel mantenere e costruire impianti adibiti alla movimentazione dell’energia liquida” - dichiara Marco Malagoli, presidente di Cedem. “Siamo nati e cresciuti nel mondo petrolifero, per affacciarci nel tempo verso la transizione energetica, e rivolgere lo sguardo al futuro, investendo in nuove opportunità che permettano alla nostra economia di trasformarsi, in maniera più sostenibile per l’ambiente, attraverso l’innovazione. E’ grazie all’esperienza, ai tecnici e alle maestranze di Cedem che è stato costruito questo impianto. Ora abbiamo l’ambizione di trasmettere il sapere alla base di queste tecnologie alla comunità, in particolare alle nuove generazioni, attraverso progetti di formazione specifici realizzati con il coinvolgimento delle scuole superiori”.
- Medolla, Avs-Pd: "Salvaguardare attività e posti di lavoro della Gambro-Vantive"
- Dimissioni Depietri, Borsari (Pd): "Ringraziamo Daniela, punto di riferimento per noi e per tutta la comunità democratica cittadina"
- Auto contro la folla a Modena, FdI: "Emilia-Romagna si costituisca parte civile nel procedimento a carico di El Koudri"
- Seta, a Modena entrano in servizio 12 nuovi autobus ad idrogeno
- Da Gaza a Unimore: accolto un dottorando nell’ambito del progetto europeo SAFE
- Ruolo e difficoltà dei nuovi padri, doppio incontro venerdì 13 novembre a Medolla
- Mirandola, decespugliatore rubato alla cooperativa sociale "La Zerla"




















































































