Secondo la Cassazione anche le emoji possono essere diffamatorie
Secondo la Cassazione, la diffamazione aggravata sui social si può esprimere anche con un semplice emoji in commento a un
post. Un emoji che rappresenti disprezzo è sufficiente a offendere la reputazione e quindi a integrare il reato.
Ma quali sono le emoji vietate e idonee a configurare il reato di diffamazione aggravata?. Quella del vomito, del bugiardo, del pagliaccio, delle corna, del dito medio e delle feci.
"Quindi prestate molta attenzione a ciò che scrivete sui social, perché basta un commento con una faccina sbagliata a un post per configurare il reato- avverto gli agenti della Polizia locale Unione Comuni del Sorbara- trovandosi quindi passibili di querela nonché indagati dall' Autorità giudiziaria".
"Anche nel mondo virtuale quindi siamo responsabili di tutto ciò che postiamo. Non importa rimuovere il commento al post, se la persona offesa esegue lo screen shot del commento, siamo passibili di procedimenti penali".
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