Finale Emilia, Forza Italia apre la corsa verso le amministrative: ricostruzione, centro storico e sanità tra le priorità
FINALE EMILIA – La campagna elettorale è ancora lontana, ma a Finale Emilia i motori hanno già cominciato a scaldarsi. Le prossime elezioni amministrative sono attese nel 2027 e Forza Italia sceglie piazza Verdi per iniziare a mettere sul tavolo temi, priorità e presenza sul territorio.
Questa mattina c’erano il vicecoordinatore regionale di Forza Italia Antonio Platis, il consigliere comunale Olao Guerra, Fernanda Paganelli del coordinamento del partito e Martina Fabbri, esponente dei giovani azzurri. Una presenza che vuole segnare l’avvio di un percorso politico verso il prossimo appuntamento elettorale.
E, inevitabilmente, c’è anche una piccola appendice della politica nazionale che arriva fin sotto la Torre dei Modenesi. Dopo le parole pronunciate nei giorni scorsi dal segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, che aveva associato la maggiore “serietà e affidabilità” di una donna anche a una gonna più lunga, suscitando polemiche e successive scuse dello stesso vicepremier, la giornalista arrivata in piazza non poteva non portarsi dietro, almeno metaforicamente, un metro. Risultato della rilevazione, puramente giornalistica: delle due donne presenti, una indossa i pantaloni, l’altra una gonna che arriva ben oltre le caviglie. Possiamo dunque archiviare il controllo sartoriale e occuparci di politica.
Perché a Finale Emilia i temi sono parecchio più concreti. Alla domanda su quali saranno le priorità sulle quali Forza Italia intende costruire il proprio percorso verso le amministrative, gli esponenti azzurri indicano innanzitutto la ricostruzione post sisma, che secondo il partito deve procedere più rapidamente, poi il rilancio e la valorizzazione del centro storico e, ancora, la sanità.
Ed è proprio sulla sanità che questa mattina Forza Italia ha concentrato gran parte dell’attenzione, partendo dai numeri del CAU di Finale Emilia. Secondo i dati presentati dal partito, il Centro di assistenza e urgenza ha registrato 7.953 accessi nel 2024 e 8.033 nel 2025. Numeri che gli azzurri confrontano con quelli del precedente Punto di primo intervento: nel gennaio 2023 gli accessi erano stati 279, mentre nel gennaio 2024 il CAU ne avrebbe registrati circa 570.
Nel dettaglio, nel 2025 gli accessi sarebbero stati 5.822 in codice verde e 1.846 in codice bianco, oltre il 95% del totale, ai quali si aggiungono 317 codici azzurri, 45 arancioni e tre rossi. Gli abbandoni sarebbero stati 90, 66 prima della visita medica e 24 prima della chiusura della cartella, pari a circa l’1,1% degli accessi.
Forza Italia mette sul tavolo anche i costi del servizio: 755.962 euro di gestione nel 2024, oltre a 17.919 euro di costi di attivazione, e 694.021 euro nel 2025, pari, secondo il calcolo presentato dal partito, a circa 86 euro per accesso.
Ma il punto politico riguarda soprattutto il rapporto tra il CAU di Finale e il Pronto soccorso di Mirandola. Secondo i dati riportati dagli azzurri, gli accessi al Pronto soccorso mirandolese sono stati 26.431 nel 2023, 28.033 nel 2024 e circa 29mila nel 2025. Per Forza Italia, dunque, l'attivazione del CAU non avrebbe prodotto una riduzione strutturale degli accessi al Pronto soccorso, ma avrebbe intercettato soprattutto una domanda sanitaria ulteriore.
A rendere la questione ancora più attuale è la scadenza del 1° ottobre 2026, quando in Emilia-Romagna dovranno essere istituite e attivate dalle Aziende sanitarie le Aggregazioni funzionali territoriali, le AFT, come previsto dalla programmazione regionale. Il nuovo modello prevede un’organizzazione dell’assistenza territoriale che coinvolge i medici di medicina generale e, secondo quanto ricordato da Forza Italia, pone anche il tema della futura evoluzione dei CAU territoriali.
«Il 1° ottobre non significa la chiusura del CAU di Finale – sottolineano gli esponenti azzurri – ma rende indispensabile sapere quale sarà il suo futuro concreto, soprattutto perché originariamente era un PPI».
Per questo il consigliere regionale di Forza Italia Pietro Vignali presenterà un’interrogazione all’assessore regionale alla Sanità Massimo Fabi, chiedendo se per Finale saranno mantenuti gli attuali orari, l’accesso diretto, il personale e le dotazioni diagnostiche e quale sia il cronoprogramma previsto per l’evoluzione del servizio nel nuovo modello delle AFT.
«Parliamo di oltre 8mila accessi annui – è la posizione di Forza Italia – e prima di modificare il modello è necessario chiarire quale servizio sarà effettivamente garantito ai cittadini della Bassa modenese».
Intanto questa mattina i militanti del partito hanno distribuito in piazza Verdi anche il vademecum di Forza Italia sulle liste d’attesa, con le indicazioni rivolte ai cittadini per ottenere le prestazioni sanitarie nei tempi previsti. È da qui, tra sanità, ricostruzione e centro storico, che gli azzurri cominciano dunque a costruire il proprio percorso verso il voto del 2027.
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