Da Medolla alla Germania passando per la Liguria, l’ingegner Fabrizio Negri si racconta
di Francesca Monari
MEDOLLA - Quando si è trasferito a Norimberga, quattro anni fa, lo ha fatto perché sapeva che la sua specializzazione avrebbe significato una scarsa possibilità di trovare lavoro in Italia.
Per arrivare dov’è ora mentre frequentava la Facoltà di Ingegneria elettrica era anche studente del Collegio superiore di Bologna, ovvero l’istituzione d’eccellenza finalizzata alla valorizzazione del merito attraverso percorsi didattici paralleli agli studi universitari ordinari
“A studi completati ho deciso di specializzarmi per altri 3 anni in materiali isolanti liquidi, affascinato dall'interdisciplinarietà dell’argomento e dall’alto livello di specializzazione richiesto. Sapevo che questo, data l’alta specializzazione, avrebbe significato una scarsa possibilità di trovare lavoro in Italia ma l'argomento mi affascinava a tal punto che la passione ha avuto la meglio sulla Nazione; così mi sono messo alla ricerca di gruppi di lavoro esteri con i quali poter collaborare” - esordisce.
“Approdo così a Madrid, dove per 5 mesi lavoro nel laboratorio di fluidi e carte isolanti ad un progetto di nanofluidi a base di oli vegetali: ma è proprio quell’esperienza che mi fa capire che il mondo accademico non è il mio" - spiega.
Negri rifiuta quindi il ruolo di ricercatore in Università e nel 2017 si unisce al gruppo Siemens, in uno dei loro stabilimenti liguri. E dopo un’importante esperienza del mondo dei trasformatori di misura si avvicina sempre di più alle dinamiche del gruppo e nel 2020 si trasferisce a Norimberga. “La mia esperienza qui è stata di crescita e di scoperta. Oggi gestisco il gruppo di Information Technology di una business unit Siemens Energy”- commenta.
"Il mio percorso non è certo stato facile. Ci sono momenti in cui, ancora oggi, mi chiedo se potevo fare qualcosa diversamente, ma sicuramente sono felice di dove sono ora. In questo percorso non sono mai stato solo; ci sono sempre state la mia famiglia e la mia ragazza, che è la mia prima supporter, non vorrei niente più di questo. La qualità della vita qui è più alta e la retribuzione che ricevo è equiparata al costo della vita".
Chi ha un sogno non deve mollare e deve provare a crearsi l’opportunità per renderlo realtà proprio come ha provato a fare Fabrizio. Purtroppo, per molti ruoli, quando si fa il confronto tra le proposte di lavoro italiane e le occasioni all’estero, spesso l’Italia risulta sconfitta. Sarebbe bello poter riscattare a breve l’Italia agli occhi dei tanti espatriati".
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