Liste d’attesa, Castaldini (FI): “I cittadini non riescono a prenotare e il privato carica la Regione”
L’associazione AIOP, che riunisce il privato accreditato che opera in ambito sanitario, ha invitato una comunicazione alla regione Emilia-Romagna che recita: “Vi informiamo che le nostre strutture non sono in grado di prendere impegni a CUP che vadano oltre il 1 aprile 2024, non essendo al momento ancora certo il quadro tariffario e non essendo AIOP e ANISAP in grado di assumersi il rischio, a nome dei propri Associati, di erogare prestazioni con tariffe ferme da 28 anni, salvo rare eccezioni, e produttive di perdite certe, senza eccezioni”.
"Il 27 marzo l'assessore alla Sanità dell'Emilia-Romagna Raffaele Donini ha risposto ad una mia interrogazione in Assemblea legislativa che è tutto sotto controllo e che è stato raggiunto un accordo proprio con AIOP per il recupero delle liste d'attesa, da quelle che sono le mie fonti però, l’accordo è ancora lontano e le trattative in alto mare, e come sempre accade in questa Regione chi si trova in difficoltà sono i cittadini- commenta la consigliera regionale e capogruppo Forza Italia Emilia-Romagna Valentina Castaldini- È noto a tutti che chi deve prenotare una prestazione sanitaria sempre più spesso si sente rispondere che le liste sono chiuse e che non è possibile neanche essere presi in carico, e dato che non viene fornito nessun appuntamento "fuori standard" ovvero oltre il tempo massimo di attesa, gli indicatori che monitorano le liste di attesa risultano al 100%, cioè tutte le richieste risultano soddisfatte".
"C’è qualcosa che non funziona e in Assemblea legislativa ho chiesto all’assessore il motivo. L'assessore Raffaele Donini si trincera dietro la promessa di una grande riforma del sistema simile a quella dei CAU- continua la Castaldini- In attesa di leggere questa delibera, che spero venga prima condivisa con i consiglieri regionali che con la stampa, prendiamo atto che la situazione qui è fuori controllo, nonostante l’iniezione da parte del governo di oltre mezzo miliardo per ridurre le liste di attesa".
"Anche se si chiudesse un accordo con AIOP fino al 2025, resta il nodo del rapporto complessivo con il privato accreditato che va rivisto, soprattutto in relazione alle tariffe delle visite specialistiche della chirurgia ambulatoriale"- conclude.
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