Poletti presidente Ucman, Pd Finale Emilia: “Destra finalese isolazionista, anacronistica e demagogica”
FINALE EMILIA - Il Partito Democratico finalese risponde alla destra in merito all'elezione del sindaco Poletti a presidente Ucman:
“La critica sollevata da FdI in seguito alla nomina del sindaco di Finale Emilia Poletti come presidente dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord - evidenzia Andrea Ratti, Segretario Pd di Massa Finalese - segna ancora una volta l'incapacità di lettura della destra, che rende palesi i motivi del fallimento dell’ amministrazione della quale Saletti e Malaguti erano leader. Sono rimasti indietro almeno 30 anni, pensando che tutto possa essere gestito dal Comune chiuso in se stesso. Si aggiornino, perché oggi non è più così. Non hanno ancora capito che se si vuole governare bene un Comune, occorre governare bene anche l’Unione, perché tante cose si decidono li".
Incalzano anche Claudio Artioli e Michele Molesini, consiglieri PD in Consiglio UCMAN: “Cosa ha ottenuto la destra per Finale isolandosi e litigando con tutto e tutti? Assolutamente nulla. Anzi, con il suo immobilismo, ha bloccato la ricostruzione. Per la prima volta Finale si propone con convinzione di essere protagonista della vita amministrativa della Bassa Modenese, con una propria visione, ottimizzando le proprie risorse, qualificandosi come elemento trainante della crescita del territorio. Ospedale, servizi socio sanitari, trasporti pubblici, economico, sociale e ambientale, asili nido, scuola di musica e tanti altri servizi dipendono dall'Unione. Se si vogliono ottenere risultati, è possibile farlo solo grazie alla rappresentanza garantita in quella sede. E il fatto che la giunta leghista di Mirandola abbia sprecato enormi occasioni poiché al di fuori dell'Unione ne è un esempio. Governare l’Unione vuol dire governare Finale, e significa farlo da una prospettiva privilegiata”.
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