Mirandola, l’assessore Donnarumma: “Nessun commissariamento delle frazioni, basta falsità sulla pelle dei cittadini”
MIRANDOLA - Attraverso una nota stampa, l'assessore allo Sviluppo del territorio del Comune di Mirandola, Marco Donnarumma, interviene sul tema frazioni:
"Non è una novità che il Pd se ne esca con comunicati stampa estremamente vaghi, privi di riferimenti specifici e puramente infamatori, scritti unicamente con l'obiettivo di creare una macchina del fango contro l'Amministrazione, sulla pelle dei cittadini che ormai non possono più fidarsi di chi continua a scrivere falsità soltanto per fini elettorali. Ho aspettato prima di intervenire, quasi curioso di leggere fin dove sono stati capaci di spingersi senza la minima argomentazione, ma è arrivato il momento di fare chiarezza una volta per tutte e imparare che di quel che scrivono loro non ci si può fidare.
Le modifiche ai comitati frazionali sono semplici, chiare e non stravolgono in alcun modo l'assetto e soprattutto la partecipazione aperta a tutti delle sedute. È soltanto sui membri effettivi che si è andato ad agire per rendere finalmente il comitato un organo territoriale e rappresentativo della frazione, senza inutili e immotivate presenze di chi la frazione non la conosce e non la vive. Chi si candida ad essere membro effettivo deve quantomeno essere residente nel Comune di Mirandola e le associazioni che desiderano farne parte devono avere sede all'interno della frazione stessa. È ancora prevista la raccolta delle firme per i cittadini che svolgono attività benefica per la frazione: la sindaca non ha alcun potere decisionale, al contrario si limita semplicemente ad accertarsi che quanto dichiarato dalla persona candidata, sulle attività benefiche che dice di svolgere, corrisponda al vero. Nessuna nomina diretta neanche sul nome del Presidente: il Comitato deve continuare ad avere piena autonomia di libertà e decisione. La sindaca, o l'assessore presente, semplicemente concorre alla scelta esprimendo il proprio voto al pari di tutti gli altri membri e senza alcuna imposizione.
La maggioranza necessaria per partecipare ai comitati è calcolata sulla base dei membri presenti, e non più su quelli che si sarebbero dovuti presentare. Viene snellita la procedura di costituzione dei comitati stessi, che richiederà ora "soltanto" 15 giorni per dare tempo a tutti di presentare i propri nominativi. Queste le modifiche principali approvate durante la seduta dell'ultimo Consiglio. Nessun stravolgimento, nessun commissariamento e nessuna limitazione alla partecipazione dei cittadini, dato che qualsiasi persona di qualsiasi Comune può assistere, presenziare e intervenire durante le sedute che rimangono completamente aperte a tutti. Si tratta purtroppo solo dell'ennesimo fumo gettato negli occhi dei cittadini: di questo è capace il PD e a questo temo che dovremo abituarci, almeno per i prossimi cinque anni".
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