Regionali, la Lega Modena presenta i candidati: per la Bassa Paola Cappi, Cristina Po per le Terre d’Argine
Nella mattina di oggi, lunedì 21 ottobre, presso la sede provinciale della Lega Modena, è stata presentata la squadra dei candidati al Consiglio regionale per la Provincia di Modena. La presentazione, guidata dal segretario provinciale Guglielmo Golinelli, ha visto la partecipazione di figure di rilievo del territorio. Tra i candidati spiccano Stefano Bargi, consigliere regionale uscente; Maurizio Cadegiani, già sindaco di Montecreto e rappresentante della montagna; Lodovica Boni, che si presenta per Castelfranco Emilia e le Terre di Castelli; la rappresentanza modenese è capeggiata da Giovanni Bertoldi, capogruppo in Consiglio comunale, affiancato da Stefano Prampolini e Maria Luigia Santoro; per le terre d’Argine, scende in campo Cristina Po; per la Bassa è candidata Paola Cappi, attuale assessora del Comune di Cavezzo.
Quattro i macro temi fondamentali di questa campagna elettorale - riassunti dalla Lega in una nota stampa:
• "Gestione del territorio, sicurezza idraulica e contrasto al dissesto idrogeologico: gli eventi di questi giorni hanno messo in luce le gravi carenze e l’inerzia del centro-sinistra su questo tema, evidenziando la necessità di un cambio di passo per garantire sicurezza e prevenzione al territorio;
• Difesa della sanità pubblica e territoriale: negli ultimi anni, si è assistito a un aumento delle cliniche private e alla crescente presenza del privato all’interno degli ospedali pubblici, attraverso le cooperative. La Lega si impegna a difendere e potenziare la sanità pubblica, garantendo servizi di qualità per tutti i cittadini e su tutto il territorio, con particolare riguardo alle zone più disagiate;
• Infrastrutture: opere fondamentali come la Campogalliano-Sassuolo, la Cispadana e la Via Emilia-Bis sono attese da decenni, ma il centro-sinistra non è mai riuscito a portarle a compimento. La nostra squadra si propone di rispondere a queste esigenze, per dare finalmente al territorio le infrastrutture che merita;
• Agricoltura: contrasto alla fauna selvatica nociva e difesa delle nostre produzioni tipiche come quelle ortofrutticole, tutte tematiche su cui troppo poco si è fatto e dove Peste suina, nutrie ed espianti di intere coltivazioni arboree sono l’evidenza di quanto sia necessario un cambio amministrativo".
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