Arrestato imprenditore mirandolese accusato di riciclaggio e falso in bilancio
MIRANDOLA - Associazione a delinquere finalizzata alla commissione dei delitti di indebite compensazioni di crediti inesistenti, riciclaggio, autoriciclaggio, falso in bilancio e abusivismo finanziario. Con queste accuse, nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza di Modena ha arrestato un imprenditore di Mirandola, attivo nel settore della somministrazione di manodopera, nell'ambito di un'indagine nella quale sono 32 le persone indagate e 18 le società coinvolte. In particolare, secondo la Guardia di Finanza, l'imprenditore mirandolese era promotore e organizzatore delle attività criminose in questione e utilizzava prestanome per le società schermo create e professionisti per consulenze compiacenti. Nel dettaglio, si parla di compravendita di crediti d’imposta inesistenti, generati attraverso artifizi contabili ricorrendo all’utilizzo fraudolento delle norme sulle agevolazioni fiscali, e di attività illecita di somministrazione di manodopera. La frode scoperta, inoltre, è stata realizzata almeno in parte mentre lo stesso imprenditore mirandolese era agli arresti domiciliari perchè imputato nell'ambito di un altro procedimento penale
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