Calcio giovanile, Junior Finale accusato di insulti razzisti: la sentenza dà ragione alla società
SAVIGNANO, FINALE EMILIA - L'episodio era accaduto domenica scorsa nel corso di una partita del campionato regionale Under 17 tra Junior Finale e Valsa Savignano. Il Valsa Savignano aveva segnalato che uno dei propri giocatori era stato vittima di insulti razzisti da parte di tesserati dello Junior Finale e nel corso del match tra le due squadre la tensione era salita arrivando al lancio di borracce e a battibecchi tra giocatori, dirigenti e pubblico.
Nella sentenza del giudice sportivo, però, non c'è traccia di insulti razzisti: infatti, sono stati squalificati dalle tre alle quattro giornate due giocatori del Valsa Savignano e uno dello Junior Finale per quanto accaduto nel corso della gara, e un dirigente della formazione finalese. Inoltre, il Valsa dovrà risarcire i danni ad una bandierina, mentre lo Junior Finale è stato multato per "espressioni ingiuriose nei confronti di un avversario". Nella sentenza, però, non si fa riferimento ad insulti di tipo razzista. Secondo il Valsa questo dimostra soltanto che l'arbitro non abbia sentito gli insulti, confermati invece dalla presunta vittima e dai compagni, mentre lo Junior Finale è intervenuto così sulla vicenda, tramite un comunicato stampa:
"Abbiamo vissuto giorni davvero brutti perché l’accusa infamante di razzismo non si lava via con un colpo di spugna, resta un marchio infamante soprattutto per chi fa calcio per far divertire i bambini e integrare chi arriva in un mondo nuovo e sconosciuto. Ci avevano accusati di essere razzisti, non ci siamo difesi perché di fronte ad un’accusa del genere c’è solo da stare zitti e attendere. Oggi la verità è stata ristabilita, nessun ragazzino di Junior Finale ha usato parole razziste. La nostra faccia è ripulita, almeno formalmente, ma rimane il grande dispiacere di essere stati accusati, l’umiliazione di essere finiti sui giornali e soprattutto che in tanti non ci hanno creduto. In tanti, ma non la Centese, che con grande coraggio e amicizia ha diffuso un comunicato di vicinanza, ancor prima che il giudice sportivo deliberasse: grazie, non lo dimentichiamo. Rimane una brutta pagina di calcio giovanile sulle cui conseguenze stiamo continuando a confrontarci. Stiamo valutando di tutelare la nostra immagine nelle sedi opportune".
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