Rissa tra fedeli in chiesa, arriva la polizia
RIMINI - Ha dell'incredibile l'episodio accaduto a Rimini dove una rissa tra fedeli è stata sedata solo dall'arrivo della polizia.
Il fatto è accaduto lo scorso marzo, ma in questi giorni l'episodio si è formalizzato con una serie di denunce reciproche tra due parroci ucraini, per diffamazione e interruzione di funzione religiosa.
La diatriba inizia due anni e mezzo fa, quando il vecchio sacerdote della parrocchia cristiana di 45 anni, originario dell'Est Europa, non si è visto rinnovare l'incarico in provincia di Rimini.
Al suo posto un prete di 30 anni alla sua prima nomina, inviato dai vertici della Chiesa ortodossa.
Da quel momento sono comparsi sui social una serie di messaggi ritenuti "gravemente diffamatori", quali "traditori" e "spie al servizio di Putin", riguardanti il nuovo parroco e le stesse autorità ecclesiastiche che hanno disposto l'avvicendamento.
A quel punto, il nuovo parroco si è rivolto ad un avvocato per tutelare la propria onorabilità.
Poi il 9 marzo, durante la funzione religiosa celebrata dal nuovo sacerdote, due donne hanno fatto irruzione gridando contro il nuovo prete "sei un traditore".
A quel punto, sono intervenuti i fedeli della fazione opposta.
Per sedare la rissa è stato necessario l'intervento di una pattuglia della Questura di Rimini.
Gli agenti hanno identificato tutti i presenti e allontanato le due donne che avevano dato il via allo scontro.
Il nuovo parroco ha presentato una seconda denuncia per interruzione di funzione religiosa ai sensi dell'articolo 405 del codice penale, mentre il vecchio parroco ha controquerelato.
Lo scontro, quindi, dalla chiesa si trasferirà in Tribunale.
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