Nonantola, oltre 600 persone per l’ultimo saluto al calciatore Antonio Gargano
NONANTOLA - Oltre 600 persone hanno partecipato sabato 2 agosto al funerale di Antonio Gargano, leggenda del calcio dilettantistico modenese stroncato a soli 45 anni da un infarto nella notte tra lunedì e martedì scorso.
Presente anche il gemello Carmine che ha salutato il fratello sul sagrato della chiesa di San Michele Arcangelo a Nonantola, con un ultimo gol, facendo rimbalzare il pallone sulla bara e finendo in porta.
A salutarlo amici e colleghi, e anche la società della Pieve dove ha militato come attaccante, diventando il miglior marcatore di sempre con 104 gol realizzati, e capace di segnare quasi 300 reti in carriera nel calcio dilettantistico.
"Martedì 29 luglio La Pieve e tutto il mondo del calcio modenese si sono svegliati con una tragica notizia, quelle che mai avremmo voluto ricevere: è morto Antonio Gargano - ha ricordato Matteo Masetti, presidente della società -. Pensavamo fosse uno scherzo, invece non c’è più Garga, il nostro capitano. Era una persona vera e generosa, è stato un orgoglio per tutti noi, anche quando si è preso cura della mamma malata".
Nell'omelia, don Alberto Zironi, ha ricordato la grande generosità del campione che ha donato i suoi organi permettendo al altre persone di vivere.
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