Modena, in piazza i 33 centri sociali ANCeSCAO: prima Festa provinciale con 11mila volontari
MODENA – Una festa nuova per portare nel cuore della città le esperienze, le relazioni e il lavoro quotidiano dei 33 centri sociali ANCeSCAO di Modena e provincia, una rete che può contare complessivamente su 11mila volontari.
Sabato 5 e domenica 6 settembre 2026 piazza Matteotti ospiterà la prima Festa provinciale di ANCeSCAO – Associazione Centri Sociali, Comitati Anziani e Orti, organizzata in occasione di Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026, con il sostegno del Centro Servizi Volontariato Terre Estensi e il contributo di Conad e Salumificio Ferrari Erio.
L’inaugurazione è prevista sabato alle 11.30, alla presenza delle autorità cittadine, del Centro Servizi Volontariato e del Forum del Terzo Settore. L’obiettivo è mostrare che i centri ANCeSCAO non sono soltanto luoghi di ritrovo, ma veri e propri presìdi di comunità, capaci di contrastare l’isolamento e offrire occasioni di partecipazione alla vita collettiva.
La manifestazione non sarà quindi riservata agli iscritti o alla popolazione anziana. La festa vuole aprirsi alla città, coinvolgendo anche giovani e famiglie e raccontando il ruolo che oggi i centri sociali possono avere nel mettere in relazione generazioni diverse.
Il programma delle due giornate unirà approfondimenti e momenti di socialità. Tra i temi affrontati ci saranno il valore sociale degli orti, il rapporto con alimentazione e disturbi alimentari e il benessere nella terza età, declinato attraverso salute, relazioni, socialità e partecipazione.
Sabato alle 15 la scrittrice Federica Frignani presenterà il libro Prestami il suo nome, mentre alle 17 la dottoressa Paola Paltrinieri parlerà di erbe spontanee e del loro utilizzo.
Domenica alle 15.30 è in programma l’incontro “Le Palestre della Memoria, il perché di un successo” con la dottoressa Giuliana Bulgarelli. Alle 16.30 la giornalista Laura Solieri modererà invece il confronto “La forza della rete diventa cura per persone con Anoressia e Bulimia”, con professionisti dell’Ausl di Modena e volontari ANCeSCAO.
Accanto agli incontri ci sarà spazio per numerose attività: esibizioni di ballo, yoga, ginnastica dolce, pilates, pole dance, musica, tornei di bigliardino e stand gastronomici.
Tra i momenti centrali della giornata di sabato ci sarà anche un pranzo di comunità, pensato come occasione di incontro e condivisione. A tavola siederanno anche diversi sindaci del territorio e alcuni ospiti dell’associazione Porta Aperta. Il pranzo sarà preparato dal Centro Età Libera di Vignola e sarà accompagnato da una forma di Parmigiano Reggiano donata dal Consorzio.
«La scelta di organizzare per la prima volta una Festa provinciale nasce proprio dalla straordinaria occasione offerta da Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026 – spiega Paolo Ballotta, presidente ANCeSCAO di Modena e provincia –: un anno nel quale valorizzare non soltanto il volontariato organizzato, ma tutte quelle esperienze diffuse di partecipazione, mutualità e cittadinanza attiva che contribuiscono quotidianamente alla coesione sociale».
Per ANCeSCAO la festa sarà anche un’occasione per superare l’idea che i centri si rivolgano esclusivamente agli anziani. «I centri parlano e vogliono parlare sempre di più anche ai giovani, alle famiglie e all’intera cittadinanza – sottolinea Ballotta – diventando luoghi nei quali generazioni diverse possono incontrarsi, conoscersi e costruire insieme nuove forme di partecipazione».
È proprio questa dimensione intergenerazionale a collegare la manifestazione allo spirito di Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026: la partecipazione civica come terreno comune nel quale esperienze, energie e competenze differenti possono incontrarsi e costruire comunità.

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