Controllo dei Carabinieri sulle armi da fuoco, dal 2024 ne sono state ritirate e distrutte oltre 700
DISTRETTO CERAMICO E TERRE DI CASTELLI - Nel corso del 2025, le Stazioni Carabinieri e la Tenenza di Vignola, dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Sassuolo, competenti su un territorio che ricomprende la quasi totalità dei comuni ricadenti all’interno delle Unioni del Distretto Ceramico e di Terre di Castelli, hanno intensificato l’attività di prevenzione finalizzata alla tutela della sicurezza collettiva in materia di armi comuni da sparo.
Nel dettaglio, nel corso dell’anno sono stati eseguiti ben 15 (quindici) ritiri cautelativi di armi, ai sensi dell’art. 39 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, nonché avviate alle procedure di distruzione, mediante conferimento ai depositi di artiglieria deputati, complessive 322 (trecentoventidue) armi, consegnate spontaneamente o oggetto di provvedimenti di sequestro penale o amministrativo. Il dato conferma l’attenzione costante dell’Arma dei Carabinieri verso un settore particolarmente delicato sotto il profilo della prevenzione.
Il ritiro cautelativo delle armi rappresenta una misura di carattere urgente e preventivo, adottata nei casi in cui emergano situazioni di potenziale rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica. Tale cautela anticipa il più incisivo provvedimento di divieto di detenzione di armi e munizioni, la cui adozione compete esclusivamente all’Autorità prefettizia, a seguito delle valutazioni di competenza.
L’esperienza operativa maturata sul territorio evidenzia come la maggior parte dei ritiri cautelativi trovi origine in dissidi tra privati e, soprattutto, in contesti di conflittualità familiare o di violenza domestica, ambiti nei quali risulta fondamentale intervenire con tempestività, riducendo immediatamente ogni possibile fattore di rischio e prevenendo conseguenze ben più gravi.
Il territorio controllato dalla Compagnia Carabinieri di Sassuolo, caratterizzato anche da una diffusa pratica venatoria, presenta un numero significativo di legittimi detentori di armi. Proprio tale peculiarità rende essenziale un’attività di monitoraggio costante, equilibrata e responsabile, finalizzata a garantire che il possesso di armi avvenga sempre nel rispetto delle condizioni di affidabilità e sicurezza richieste dalla normativa vigente.
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