Differenziali Economici di Professionalità, Ausl al lavoro sulla nuova ipotesi di accordo integrativo
MODENA - Nota stampa dell'Ausl di Modena:
"In merito al comunicato diffuso da FP CGIL e UIL FPL, l’Azienda precisa che il proprio operato è orientato da sempre alla valorizzazione del personale e alla piena attuazione degli strumenti previsti dal contratto nazionale. La valutazione del personale e l’attivazione dei Differenziali Economici di Professionalità (DEP) rappresentano infatti una leva fondamentale per la crescita professionale dei dipendenti, tanto più rilevante se si considera che gli accordi sui DEP non venivano siglati da diversi anni e che l’Azienda ha lavorato per riattivarli in un quadro complesso e non privo di criticità. Il percorso negoziale si è infatti sviluppato in un contesto caratterizzato da forti contrapposizioni tra le stesse organizzazioni sindacali, comprese quelle emerse tra i firmatari e i non firmatari del CCNL del 27 ottobre 2025. Queste dinamiche hanno inciso in modo significativo sia sulle modalità di convocazione del tavolo aziendale sia sulle tempistiche di condivisione e finalizzazione degli atti, rallentando un processo che richiede passaggi tecnici e amministrativi puntuali e non comprimibili. A ciò si aggiunge che gli organi preposti alla validazione dell’ipotesi di accordi hanno applicato un livello di controllo particolarmente rigoroso.
Tale contesto ha contribuito a rendere più complesso il percorso di validazione dell’ipotesi di accordo integrativo 2025, ma l’Azienda è già impegnata nell’individuare le soluzioni tecniche e amministrative più idonee per gestire i DEP e ridurre al minimo l’impatto sui lavoratori derivante dalla mancata validazione formale dell’ipotesi di accordo da parte del Collegio Sindacale. L’obiettivo è riportare al più presto al tavolo una nuova proposta di accordo, pienamente conforme alle indicazioni dell’organo di controllo. Si precisa inoltre che l’Azienda, con nota ufficiale, ha preso atto dell’adozione da parte della RSU del proprio regolamento di funzionamento, come previsto dall’articolo 12 dell’Accordo Collettivo Nazionale Quadro del 12 aprile 2022. Questo passaggio consente ora di procedere alla convocazione delle RSU per condividere una nuova ipotesi di accordo integrativo, con l’intento di garantire un percorso chiaro, trasparente e rispettoso delle norme e dei diritti di tutti i lavoratori".
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