Sabato 14 marzo giornata di mobilitazione dei riders di Glovo e Deliveroo
MODENA - La Cgil a livello nazionale coglie l’occasione dell’indagine giudiziarie verso le piattaforme di food delivery Glovo e Deliveroo, per rilanciare con forza l’iniziativa sindacale per un cambiamento concreto delle condizioni di lavoro dei rider.
Paghe da fame, nessun diritto e nessuna tutela, controllati dagli algoritmi che governano le piattaforme. Tutti aspetti del lavoro del rider che la procura di Milano sta indagando nell’inchiesta che ha portato nelle scorse settimane al controllo giudiziario di Glovo e di Deliveroo, con l’accusa di sfruttamento e caporalato.
La Cgil ha indetto due giornate di mobilitazione, lo scorso 7 marzo con iniziative nelle piazze nell’ambito dei gazebo per il no al referendum costituzionale e sabato 14 marzo con presidi e iniziative pubbliche sul territorio nazionale, per rivendicare diritti fondamentali e superare l’attuale modello di sfruttamento.
I sindacati modenesi Filcams (terziario e servizi), Filt (trasporto merci e logistica) e Nidil (lavoratori autonomi) Cgil saranno per le vie del centro storico nella giornata di sabato 14 marzo per informare i rider di Glovo e Deliveroo distribuendo volantini per spiegare quali sono le proposte della Cgil, a partire dall’aumento del salario, l’applicazione del Contratto di lavoro merci e logistica e dal riconoscimento dei diritti basilari previsti dallo Statuto dei Lavoratori nel 1970. Perché appare incredibile, ma nel 2026 serve ancora ribadire che chi lavora deve avere diritti quali la copertura economica in caso di malattia, infortunio, ferie, permessi e condizioni minime a tutela della saluta e della sicurezza di chi lavora.
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