Caso Piccinini, Vaccari (Pd) chiede a Tajani e Nordio di intervenire presso le autorità messicane per tutelare i diritti del padre di Nonantola
NONANTOLA - “Occorre far presto, perché purtroppo il tempo gioca a sfavore della giustizia e contro la legittima richiesta del signor Daniele Piccinini di Nonantola di poter veder riconosciuto l’affidamento della figlia Valentina, illegalmente sottratta dall’ex moglie e che non vede dal 2023, nel rispetto della sentenza già emessa dal Tribunale di Modena”: questo l’appello del deputato modenese del Partito Democratico Stefano Vaccari che, dopo aver già interloquito con l’ambasciatore italiano in Messico e incontrato l’ambasciatore messicano in Italia a fine 2025, è intervenuto nella vicenda con un’interrogazione rivolta al ministro degli affari esteri Antonio Tajani e al Ministro della giustizia Carlo Nordio.
“Il 14 gennaio scorso – spiega Vaccari nell’interrogazione - si è svolta l’udienza sul caso in oggetto. Al momento, l’unico dato certo riguarda il dispositivo della decisione, in cui il Tribunale non ha accolto le istanze della parte ricorrente, confermando l’esito della sentenza.
Piccinini ha avanzato ricorso presso il tribunale federale per opporsi alla decisione del giudice messicano, il quale ha stabilito di notificare la richiesta di divorzio ai legali in Messico invece che in Italia.”
E a questo punto si origina il problema: in Messico, la notifica ai legali viene equiparata a una normale notifica a un cittadino messicano, obbligando dunque il cittadino straniero, in questo caso italiano, a presentare tutta la documentazione difensiva, che deve essere tradotta da un centro riconosciuto e poi spedita in Messico, entro cinque giorni.
“L’ufficio consolare dell’Ambasciata d’Italia in Messico ha confermato la propria disponibilità a effettuare un a nuova azione di sensibilizzazione nei confronti del magistrato competente, volta a ribadire l’efficacia in Messico, ai sensi della convenzione de L’Aja del 1980, della sentenza di affido esclusivo della minore al padre, emessa dal Tribunale di Modena. Chiediamo ai ministri di intervenire presso le autorità competenti, perché sia fatta giustizia e siano riconosciuti gli accordi presi nel rispetto delle convenzioni internazionali”.
La vicenda
Daniele Piccinini, un papà di Nonantola, ha denunciato l'ex moglie, di origine messicana, per aver portato nel 2023 nel proprio paese la figlia piccola della coppia con la motivazione di una visita ai parenti, e non essere più rientrata in Italia, impedendo di fatto al padre della bimba di vedere la propria figlia.
Il Tribunale di Modena ha proclamato la separazione dei coniugi, che si erano sposati in Messico, dove si erano conosciuti, nel 2014, per poi decidere di trasferirsi in Italia dopo la pandemia, affidando la piccola al padre, ma finora la giustizia messicana non ha "recepito" la sentenza modenese, impedendo di fatto che questa possa essere applicata.
L'ex moglie, ogni anno faceva ritorno in Messico per poco più di un mese insieme alla bimba per andare a trovare i parenti, ma nel 2023, dopo che la donna, due mesi dopo la partenza, non era ancora rientrata, il marito si è recato in Messico e ha saputo dalla donna che quest'ultima aveva chiesto il divorzio e che su di lui pendeva un ordine di allontanamento dalla casa e dalla figlia. Da qui la decisione di denunciare l'ex moglie.
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