Italia spezzata in due: la frana di Petacciato mette in ginocchio l’Adriatica. A14 e Ferrovia nel caos
PETACCIATO (CB) – Il "gigante addormentato" si è risvegliato, e questa volta minaccia di isolare il Sud dal resto del Paese. La storica frana di Petacciato, in Molise, è tornata a muoversi con una forza tale da spingere le autorità alla chiusura d'urgenza dell’autostrada A14 e della linea ferroviaria Adriatica, i due principali polmoni dei trasporti della costa orientale italiana.
Una ferita lunga quattro chilometri
Dopo le pesanti piogge che hanno colpito il centro-sud negli ultimi giorni, il fronte franoso – che si estende per circa 4 chilometri verso il mare – ha mostrato segnali inquietanti di subsidenza, con cedimenti del terreno stimati tra i 6 e i 7 metri. Le prime crepe sono apparse sull'asfalto della carreggiata dell'A14, spingendo Autostrade per l’Italia a chiudere il tratto tra Vasto Sud e Termoli in entrambe le direzioni. Il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, è stato categorico: «La situazione è critica. Parliamo di un fronte instabile in movimento costante che rende impossibile, al momento, qualsiasi intervento strutturale immediato».
Viabilità in tilt: code e odissee autostradali
La chiusura dell'autostrada ha scatenato il caos. Nelle ultime ore si sono registrate code fino a 13 chilometri tra Poggio Imperiale e Termoli (direzione nord) e oltre 6 chilometri tra Vasto Nord e Vasto Sud (direzione sud). Migliaia di automobilisti sono rimasti intrappolati per ore sotto il sole, assistiti dalla Protezione Civile e dalla Croce Rossa che hanno distribuito acqua e generi di prima necessità. Le alternative sono un incubo logistico: il traffico pesante e leggero viene deviato sulla viabilità ordinaria e sulla Statale 87, ma il crollo di un ponte sul fiume Trigno ha ulteriormente complicato i piani di emergenza. Per i lunghi spostamenti, l'unico consiglio resta quello di abbandonare la dorsale adriatica e spostarsi sulla tirrenica (A1 e A16), con un aumento dei tempi di percorrenza stimato in diverse ore.
Ferrovia bloccata: treni cancellati e deviati
Non va meglio sul fronte ferroviario. La circolazione sulla linea *Bari-Pescara* è sospesa tra Termoli e Montenero di Bisaccia a causa della deformazione dei binari. Trenitalia ha comunicato che i treni a lunga percorrenza (Frecce e Intercity) verranno deviati via Roma-Caserta-Foggia, accumulando ritardi superiori ai 120 minuti. Oltre mille passeggeri sono rimasti bloccati nella stazione di Vasto, in attesa di bus sostitutivi che faticano a muoversi nel traffico paralizzato.
Prospettive incerte
Quanto durerà questo isolamento? Gli esperti parlano di tempi lunghi. «Potrebbero volerci settimane, se non mesi, per ripristinare la piena sicurezza», avvertono i geologi impegnati sul posto con droni e sensori laser. La Puglia, in particolare, si sente ora un’isola: il blocco dei trasporti minaccia non solo il turismo ma anche la catena logistica delle merci, con ripercussioni economiche che iniziano a preoccupare le associazioni di categoria. Mentre il monitoraggio continua, l'Adriatica resta una ferita aperta nel cuore della mobilità italiana, vittima di un territorio fragile che non smette di ricordare la sua vulnerabilità.
Info utili per i viaggiatori
- Chiusura A14:* Tratto Vasto Sud - Termoli (entrambe le direzioni)
- Ferrovie: Linea Adriatica interrotta tra Vasto e Termoli. Consultare il sito di Trenitalia per le deviazioni.
- Consigli: Evitare la zona se non strettamente necessario e optare per l'autostrada A1.
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