Mirandola, sì all’unanimità all’iniziativa di Coldiretti sulla trasparenza dei prodotti agroalimentari
MIRANDOLA - Nella seduta del 29 marzo, a Mirandola, è stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno proposto dalla Giunta in materia di trasparenza sull’origine dei prodotti agroalimentari. Un atto di indirizzo, promosso da Coldiretti, che richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare le norme a tutela dei consumatori e delle produzioni di qualità, contrastando pratiche che rischiano di generare confusione e danneggiare l’immagine del Made in Italy. La delibera impegna l'Amministrazione comunale ad attivarsi presso le sedi istituzionali competenti, anche attraverso ANCI, per promuovere una revisione della disciplina europea sull’origine doganale, con l’obiettivo di garantire maggiore chiarezza e valorizzare il legame tra prodotto e territorio.
In particolare, è stato sottolineato come prodotti realizzati con ingredienti provenienti da altri Paesi possano essere qualificati come “made in Italy” a seguito di parziali lavorazioni effettuate sul territorio nazionale, con il concreto rischio di creare disorientamento nei consumatori e avere potenziali ricadute negative sulla credibilità e sulla reputazione delle produzioni italiane.
Il Consiglio comunale ha quindi riconosciuto la necessità di modificare il "codice doganale europeo", escludendo i prodotti agricoli e alimentari dal criterio dell'ultima trasformazione, così da rendere prevalente il principio dell'indicazione dell'effettivo luogo di provenienza delle materie prime, a tutela della trasparenza del mercato, della corretta informazione ai consumatori e delle aziende di un comparto di eccellenza come è quello dell'agroalimentare italiano.
«Abbiamo accolto con favore la richiesta del presidente e del direttore di Coldiretti Modena, condividendo appieno la necessità di portare avanti quotidianamente e in tutte le sedi la migliore tutela possibile del made in Italy - sottolinea la sindaca di Mirandola, Letizia Budri - A maggior ragione sull'agroalimentare, che vede il nostro territorio in prima linea, per la tutela dei consumatori e dei produttori delle nostre eccellenze, che rappresentano un patrimonio economico, culturale e identitario fondamentale per il nostro Paese".
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