Resistenza, i parlamentari modenesi del Pd: “Il Governo taglia i fondi ai luoghi della Memoria”
"Il Governo sta drasticamente riducendo i finanziamenti statali destinati alla vita dei luoghi italiani che custodiscono la memoria dell’oppressione nazifascista, della Shoah, della Resistenza e della Liberazione, e questa volontà di cancellare le risorse per tenere viva la memoria degli eventi storici che stanno alla base della nostra democrazia, antifascista e repubblicana, è inaccettabile”.
A lanciare l’allarme sono i parlamentari modenesi del Partito Democratico Andrea De Maria, Stefano Vaccari, Maria Cecilia Guerra ed Enza Rando, dopo la notizia dei progressivi tagli di risorse a cinque realtà centrali della memoria collettiva del Paese, ovvero Marzabotto, Campo di Fossoli, Museo Cervi, Sant' Anna di Stazzema e Risiera di San Sabba.
“Dal dicembre 2017 – spiegano gli esponenti Dem - presso il ministero della Cultura è istituito un fondo per la tutela e la promozione del patrimonio morale, culturale, storico dei luoghi di Memoria della lotta al nazifascismo, della Resistenza e della Liberazione. Il fondo era inizialmente di 2 milioni e mezzo euro, 500mila per ogni realtà: risorse sempre scrupolosamente rendicontate e che hanno consentito interventi sui luoghi della memoria, sugli archivi, iniziative di ricerca storica, di coinvolgimento delle scuole. Il Governo in carica, dopo che nella legislatura precedente il contributo in oggetto era rimasto lo stesso, ha più volte ridotto il finanziamento, fino al taglio rilevante attuato nel decreto di marzo di quest' anno sulle disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi. Ora – precisano i parlamentari - il contributo complessivo è di 1.819.738 euro, 363.947,60 euro per ogni ente. Un taglio che ha assunto proporzioni inaccettabili e che mette in discussione tanti progetti già avviati. Non crediamo sia necessario ricordare, alla vigilia del 25 aprile, il valore della Memoria. Nel sacrificio delle vittime della barbarie nazifascista stanno le radici della nostra democrazia e della nostra Costituzione. Abbiamo presentato un’interpellanza parlamentare per chiedere il ripristino del finanziamento originale e l'attenzione del governo sul valore dei luoghi della Memoria. Per un Governo che parla sempre dell’importanza delle radici, dell’identità e della memoria come definizione di quel che siamo e dei nostri progetti futuri come comunità, questo disinteresse ai luoghi fisici e simbolici che di quell’identità sono il fondamento è inaccettabile".
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