Tumori testa-collo, visite gratuite al Policlinico e debutta il coro dei pazienti laringectomizzati
MODENA – Visite gratuite, informazione sulla diagnosi precoce e un evento che porterà fuori dall’ospedale anche le storie di chi ha affrontato la malattia e ha dovuto imparare a utilizzare una nuova voce. Anche l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena aderisce alla Make Sense Campaign, la campagna europea di sensibilizzazione sui tumori della testa e del collo in programma dal 21 al 26 settembre.
L’iniziativa coinvolge la Struttura complessa di Otorinolaringoiatria del Policlinico, diretta dal professor Daniele Marchioni, e prevede due appuntamenti aperti alla cittadinanza.
Il primo è fissato per mercoledì 23 settembre, dalle 18 alle 19, al Major Tom di via Francesco Selmi a Modena, con l’incontro “Dalla prevenzione alla cura, dalla cura alla voce, dalla malattia alla vita”. Il secondo sarà venerdì 25 settembre, quando al Policlinico saranno effettuate visite gratuite di screening, dalle 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 16.30, all’ingresso 1, piano terra, ambulatorio 8.
La prima esibizione del coro “La voce del cuore”
Tra i momenti più significativi dell’appuntamento del 23 settembre ci sarà la prima esibizione pubblica del coro “La voce del cuore”, formato da pazienti sottoposti a laringectomia totale e portatori di protesi fonatoria.
Il progetto è nato nel febbraio 2026 e viene coordinato da Stella Baraldi, Sara Parretta e Michele Pellegrino. L’obiettivo va oltre la riabilitazione della voce: attraverso il canto e il lavoro di gruppo, i pazienti possono recuperare una dimensione comunicativa e sociale dopo un intervento che modifica profondamente la capacità di parlare.
«Le persone laringectomizzate hanno affrontato una chirurgia che cambia radicalmente una delle funzioni più identitarie dell’essere umano: la voce», spiega Stella Baraldi, logopedista e medico in formazione specialistica in Otorinolaringoiatria.
Il coro, sottolinea, consente ai pazienti di non essere identificati soltanto con la malattia, ma di costruire qualcosa di nuovo proprio attraverso la loro nuova voce.
Durante l’incontro saranno inoltre presentate alcune testimonianze di pazienti e il volume “Storie di vita, storie di cura”, pubblicato da BeccoGiallo nel 2026 e firmato dal giornalista e conduttore radiofonico di Caterpillar Massimo Cirri.
A condurre il pomeriggio sarà Gabriele Sorrentino, giornalista del Servizio Comunicazione e Informazione dell’AOU di Modena, che dialogherà con il professor Francesco Mattioli, referente del percorso assistenziale per i tumori testa-collo, e con la logopedista Maria Pia Luppi.
Ogni anno circa 250 nuove diagnosi a Modena
Con la definizione “tumori della testa e del collo” si indicano le neoplasie che possono interessare, tra gli altri, bocca, laringe, faringe, cavità nasali e paranasali e ghiandole salivari.
Ogni anno circa 250 persone con una nuova diagnosi di tumore maligno del distretto testa-collo arrivano al Policlinico di Modena. Dal 2010 è attivo uno specifico percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale, il PDTA testa-collo.
Nel percorso modenese sono seguiti complessivamente oltre 3mila pazienti provenienti da tutta Italia. Ogni anno vengono effettuate tra le 400 e le 500 prime visite e più di 1.500 pazienti sono seguiti nei controlli successivi alle cure.
L’AOU di Modena è centro di riferimento regionale e nodo Hub per queste patologie, con un approccio multidisciplinare che permette al paziente di essere accompagnato dalla diagnosi alla terapia fino al follow-up, senza doversi orientare autonomamente tra specialisti e strutture differenti.
I sintomi da non sottovalutare
Il punto centrale della campagna resta la diagnosi precoce. «Il tumore della testa e del collo è il settimo cancro più comune in Europa», ricorda il professor Daniele Marchioni.
Secondo i dati citati dall’AOU, nel 2020 in Italia sono state circa 9.900 le nuove diagnosi di tumore cervico-cefalico e 4.100 i decessi. La sopravvivenza a cinque anni è indicata intorno al 60%, ma molti pazienti arrivano ancora alla diagnosi quando la malattia è già in uno stadio avanzato.
Per questo gli specialisti richiamano la cosiddetta “regola dell’1 per 3”.
«Se anche uno solo dei sintomi persiste per tre settimane o più è necessario rivolgersi al medico», spiega Francesco Mattioli.
Tra i segnali da controllare ci sono dolore alla lingua, ulcere che non guariscono, macchie rosse o bianche nella bocca, mal di gola persistente, raucedine, dolore o difficoltà a deglutire, gonfiore del collo, ostruzione di una sola narice o perdite di sangue dal naso.
Le visite del 25 settembre comprenderanno un colloquio informativo e uno screening specialistico. Se emergeranno elementi da approfondire, il paziente verrà indirizzato verso accertamenti di secondo livello.
La riabilitazione dopo la laringectomia
Una parte importante del percorso riguarda anche il recupero della comunicazione dopo gli interventi più invasivi.
«Il ruolo del riabilitatore deve portare il paziente alla completa ripresa comunicativa e sociale», spiega Maria Pia Luppi, referente per la logopedia riabilitativa del percorso testa-collo dell’AOU.
Il lavoro comincia già nelle fasi in cui vengono illustrate al paziente le possibili conseguenze dell’intervento e continua dopo la chirurgia, inizialmente attraverso sedute individuali e successivamente con attività di gruppo.
L’utilizzo delle protesi tracheo-esofagee ha permesso negli anni un recupero della voce sempre più rapido ed efficace. Proprio da questa esperienza nasce il coro che debutterà mercoledì: un progetto in cui la riabilitazione diventa anche socialità, condivisione e ritorno alla vita quotidiana.
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