Dopo una lite in un locale, danneggia un’auto e minaccia con un’arma la security: Daspo “Willy” per un 23enne
MODENA - La Polizia di Stato di Modena ha denunciato un cittadino italiano di 23 anni per i reati di minaccia, danneggiamento e porto d’armi od oggetti atti ad offendere. Nella notte del 28 marzo scorso, personale della Squadra Volante è intervenuto presso un esercizio pubblico in zona Gramsci, a Modena, in quanto era giunta segnalazione alla linea 112NUE di una lite nella quale era coinvolto un uomo armato. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo, in seguito a una lite avvenuta all’interno del locale, aveva danneggiato un’auto in sosta, per poi tornare dentro l’esercizio pubblico per minacciare gli operatori della security con un’arma da fuoco. Disarmato da un addetto alla vigilanza, si dava a precipitosa fuga.
L’attività di indagine, grazie anche alle testimonianze assunte sul posto dagli agenti e dalle immagini delle telecamere di video-sorveglianza, ha consentito di risalire all’identità dell’indagato, appunto il 23enne. Il questore di Modena, Lucio Pennella, all’esito dell’istruttoria avviata dalla Divisione Anticrimine, ha emesso nei confronti dell’uomo, in quanto ritenuta persona pericolosa per la sicurezza pubblica, la misura di prevenzione atipica del DASPO urbano, cosiddetto “DASPO Willy”. Tale provvedimento, della durata di 3 anni, gli vieta l’accesso dalle ore 19.00 alle ore 7.00 ad esercizi pubblici e a locali di pubblico intrattenimento ubicati nel comune di Modena.
LEGGI ANCHE:
- Tenta di ingoiare 20 dosi di crack durante un controllo: arrestato a Modena
- Finalestense fa il pieno di pubblico, la Cerchia della Lumaca vince ancora il Palio
- Caldo intenso, allerta gialla in Emilia-Romagna: a Modena attese punte fino a 38 gradi
- Suv fermato dalla polizia in centro a Modena, quattro persone portate in questura
- Macellazione clandestina di agnelli, condanna a Modena per un cacciatore di Castelfranco
- Cure palliative a Mirandola, in servizio l’auto donata da OssoDay
- Holostem, futuro incerto dopo il passo indietro dell’investitore: sindacati e Rsu chiedono risposte al Mimit














































































