Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
11 Ottobre 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

La Principessa tra i bambini: Reggio Emilia incanta Kate d’Inghilterra – IL REPORTAGE

Di Antonella Cardone

C'era chi aveva dormito poco, chi era arrivato dalla Sicilia con il treno delle sei del mattino, chi aveva portato fiori avvolti nel cellofan e chi brandiva una piccola Union Jack cucita a mano. Ma soprattutto c'erano loro: cinquanta bambini di cinque anni, con i loro grembiuli colorati e gli occhi spalancati sull'attesa. Quando Catherine, Principessa del Galles, è apparsa in fondo a Piazza Prampolini questo tiepido pomeriggio di maggio, Reggio Emilia ha smesso di respirare per un momento. Poi ha esploso in un applauso che si è sentito fino al Duomo.
Lei, splendida, fresca come una rosa elegante e sorridente, sembrava davvero contenta di essere qui con noi.

I. L'arrivo: da Parma a Prampolini

Il viaggio ha avuto inizio all'alba londinese. Kate ha lasciato a casa i suoi tre bambini reali e il marito principe e a bordo di un Embraer Legacy 600 ha lasciato la Gran Bretagna — un jet da dieci-tredici passeggeri, discreto come si addice a chi non ama gli eccessi — è atterrato all'aeroporto Giuseppe Verdi di Parma nella tarda mattinata, accolto da un cielo di maggio insolitamente generoso. Da lì, la principessa ha percorso in auto i quaranta chilometri che separano la città verdiana da Reggio Emilia, dove l'attendeva una piazza già gremita da ore.

Si tratta del primo viaggio internazionale della futura regina consorte d'Inghilterra dopo la sua malattia oncologica, e l'Emilia-Romagna — già l'anno precedente teatro della visita di stato di Re Carlo e della Regina Camilla — ha accolto a braccia aperte la famiglia reale britannica. Un ritorno in Italia che aveva un sapore speciale per Kate: da studentessa aveva trascorso tre mesi a Firenze nel 2000, studiando storia dell'arte del Rinascimento al British Institute e imparando la nostra lingua — un legame antico con il Belpaese che oggi si rinnova in chiave pedagogica.

Ad attenderla in piazza: tanti ammiratori, bandiere inglesi, le autorità di Reggio Emilia, decine di membri dell'ambasciata britannica e della stampa estera. E poi loro, i protagonisti più emozionanti della giornata: cinquanta bambini di cinque anni delle scuole dell'infanzia Robinson e Diana, due degli asili più storici del sistema Reggio Children. Tenevano i cartoncini disegnati a mano — "Welcome Princess!", "Bentornata in Italia" — con la serietà e la concentrazione che solo i bambini sanno mettere nelle cose che contano davvero. Alla finestra dello storico negozio di cappelli Duri, un drappello di eleganti signori inglesi con velette e cappellini aveva montato una piccola sentinella festosa.

✦ Aneddoto dalla piazza

Tra i presenti, due appassionate della famiglia reale — Chiara Simonini, 50 anni, modenese, e Giorgia Lucenti, 39 anni, reggiana — gestori del più grande showroom italiano di oggettistica inglese originale, avevano percorso la distanza da Modena vestite con i colori della Union Jack. Regali in mano per Kate: un mazzo di fiori e alcune rarissime figurine Panini d'epoca che ritraggono il principe William da bambino. E che dire della professoressa Gilian Walker, inglese doc trapiantata nella Bassa Modenese per amore che ha insegnato per tanti anni tra Mirandola e Carpi e ora Vive a Novi, e che è venuta con la bandiera del Giubileo di Diamante della sua mamma, annus horribilis per noi - era il 2012 - ma magico per gli inglesi? La sua storia la leggi qui

Kate è arrivata puntualissima — una puntualità quasi teatrale, da vera principessa britannica che rispetta i protocolli alla virgola. La piazza, quel capolavoro di architettura emiliana che racchiude il Duomo, il Municipio e la Torre dell'Orologio in un abbraccio di mattoni rosa, era già trasformata in un piccolo palcoscenico di festa. Le transenne erano state aperte dalle 10:30 del mattino attraverso tre varchi con controlli di sicurezza rigorosi: chi desiderava incontrarla da vicino poteva presentarsi dalle 10:30 ai tre varchi aperti e sottoporsi ai rigorosi controlli di sicurezza.

 
 
✦ Il look della principessa · Analisi di stile

Azzurro come il cielo d'Italia — e come l'infanzia

Ogni abito di Kate racconta qualcosa. Quello scelto per Reggio Emilia è probabilmente il più carico di significati che abbia indossato negli ultimi anni.

Tailleur pantalone Edeline Lee — blazer sciancrato con raffinata arricciatura sul retro, pantaloni a vita alta dalla linea ampia e fluida. Il brand, fondato dalla designer canadese-britannica residente a Londra, è noto per i completi che coniugano autorevolezza e leggerezza. Un'eleganza da working princess, non da cerimonia.

 

Blusa bianca Holland Cooper con scollo incrociato, a mo' di fiocco morbido. Bianco come la chiarezza, come i fogli su cui i bambini delle scuole reggiane disegnano i loro "cento linguaggi".

 

Borsa Asprey London in azzurro pastello, décolleté nude di tono neutro: il total look mantiene il registro luminoso senza eccedere. La borsa è un gioiello discreto, da chi sa che meno è più.

 

Collana e orecchini con perle Monica Vinader — aggiungono luce senza appesantire. E poi, immancabile, l'anello con zaffiro appartenuto a Lady Diana: il filo invisibile che unisce Kate alla suocera che non ha conosciuto, il gioiello che racconta tutto di lei senza una parola.

L'azzurro non è stato un omaggio letterale alla bandiera italiana - perchè questa di Kate non è unavisita di Stato, ma unavisita personale e quindi non c0è nessuno da omaggiare - ma qualcosa di più sottile e più bello: rimanda all'azzurro dello sport nazionale, a un immaginario immediatamente riconoscibile, e allo stesso tempo mantiene il completo in un registro morbido, adatto a una visita costruita interamente attorno all'infanzia. Come ha scritto un'analista di moda: il tailleur azzurro di Kate non è solo una scelta elegante — è un vero abito di rappresentanza.

II. Il Municipio: Il Tricolore e le Pioniere

Il primo impegno ufficiale si è svolto tra le mura del Municipio storico, in quella Sala del Tricolore che custodisce la memoria di un'invenzione italiana: la città che ha dato i natali al Tricolore italiano, il 7 gennaio 1797. Il sindaco Marco Massari ha accolto la principessa con la cordialità pragmatica che è il marchio dell'Emilia, senza eccessi di cerimoniale ma con la sostanza di chi è fiero di ciò che rappresenta.

Il sindaco  - che non parla inglese - ha raccontato alla principessa una breve storia della città di Reggio Emilia e in particolare di come nacque il primo Tricolore. Poi l'omaggio della bandiera, riconoscimento cittadino, spiegandole che lo hanno ricevuto fra gli altri anche il maestro Riccardo Muti  (meglio anche citare Antonio Pappano, se si voleva stare sulla lirica, più adatto a un ospite inglese) e il premio Nobel Giorgio Parisi. Kate si è detta estremamente onorata e ha ringraziato. La motivazione letta dal sindaco prima della consegna era di quelle che restano: "Sua Altezza Reale Principessa del Galles riceve il Primo Tricolore nato nel 1797 per il suo profondo impegno per l'infanzia e per l'opera svolta attraverso la Royal Foundation for Early Childhood volta ad accrescere e a promuovere azioni concrete sull'importanza dei primi anni di vita dello sviluppo della persona. La sua visita a Reggio Emilia per approfondire il Reggio Emilia Approach testimonia l'attenzione verso la filosofia educativa fondata sull'ascolto, sulla creatività e sul rispetto dei diritti di ogni bambino e bambina."

Ma il momento più toccante del pomeriggio istituzionale non è stato il rito della bandiera, per quanto solenne. È stato l'incontro con tre donne straordinarie: Ione Bartoli, Carla Moroni ed Eletta Bertani, pioniere del Reggio Approach, che le hanno raccontato come ha avuto inizio questo metodo educativo e cosa c'è dietro — quale storia, dal dopoguerra in poi. Kate si è intrattenuta con loro quasi un'ora, seduta al tavolo del municipio, ascoltando con quella concentrazione che ha imparato a esibire negli anni di impegno per l'infanzia ma che in questo caso sembrava genuina, personale, viscerale.

Volevo venire a Reggio Emilia per questo mio grande interesse. Sono affascinata dalla vostra filosofia, da come i bambini siano parte e al centro della comunità.

— S.A.R. Catherine, Principessa del Galles · Municipio di Reggio Emilia, 13 maggio 2026

Prima di lasciare il municipio, la principessa ha firmato l'albo d'onore del Comune di Reggio Emilia e ha ricevuto tre doni: il volume Reggio Emilia di Franco Maria Ricci, sulla storia della città; un piatto di ceramica decorato in Ars Canusina con i fregi che richiamano quelli del castello di Canossa; e il preziosissimo Primo Tricolore. Poi è uscita di nuovo in piazza — secondo bagno di folla della giornata — per camminare lungo le transenne, stringere mani, accettare fiori, fare selfie.

✦ La storia di Elizabeth

Tra la folla c'era anche Elizabeth Spencer, una giovane donna disabile nata a Londra ma proveniente da Berlino. Aveva scritto una lettera alla principessa e gliel'ha consegnata di persona, ricevendone un abbraccio. "È un sogno che si avvera", ha raccontato con gli occhi lucidi. Kate si è fermata a lungo con lei, incurante del protocollo e degli accompagnatori.

Kate ha fatto il giro di tutte le aree della piazza, dicendo "buongiorno, grazie di essere venute così in tanti" alle persone esultanti. Quando è entrata e ha visto quella folla ha esclamato: "Wow". Un wow spontaneo, liberatorio, da persona vera che si dimentica per un momento di essere una principessa. Reggio Emilia, come solo gli emiliani sanno fare, aveva trasformato una piazza medievale in una sala da pranzo collettiva di calore umano.

III. Il Centro Malaguzzi: L'Argilla e i Cento Linguaggi

Nel primo pomeriggio, dopo il tripudio di piazza, la principessa si è spostata nel cuore pulsante del Reggio Approach: il Centro Internazionale Loris Malaguzzi, undici mila metri quadrati in viale Ramazzini, intitolato al grande pedagogista reggiano che nel dopoguerra ha inventato un modo di guardare i bambini che il mondo intero ha poi imitato. Accogliendo oltre 130.000 visitatori ogni anno, il Centro svolge un ruolo fondamentale nella diffusione dell'Approccio Reggio Emilia a livello globale.

L'arrivo era stato preparato con cura emiliana. Sul buffet attendevano le chicche del territorio: erbazzone, torta di riso, succo di frutta e acqua profumata. Un benvenuto che sapeva di casa, non di cerimonia di stato. Kate ha apprezzato, come si apprezza ciò che è autentico.

L'incontro con educatori e operatori del Centro ha introdotto Kate ai concetti fondamentali dell'Approccio: il manifesto, i famosi "cento linguaggi" dell'apprendimento — pittura, argilla, movimento, ombra, suono, gioco — e il ruolo centrale degli atelieristi, quegli artisti-educatori specializzati che sono la firma più originale del metodo reggiano. La principessa ha partecipato a un laboratorio con la creta e ha fatto tante domande, anche sull'importanza dell'inclusione nell'insegnamento ai bambini disabili. "È stata una grande emozione", hanno raccontato gli educatori presenti.

Kate ha le mani nell'argilla. La futura regina d'Inghilterra, lo zaffiro di Diana al dito, siede a un tavolo di una scuola emiliana e plasma l'argilla come fanno i bambini di tre anni. C'è qualcosa di straordinariamente umano in questa scena — e di profondamente coerente con il messaggio che la principessa vuole portare nel mondo: i primi anni di vita contano, l'educazione è rivoluzione silenziosa, e vale la pena sporcarsi le mani per capirla.

Al termine della visita, la presidente Maddalena Tedeschi ha donato alla principessa un mazzo di fiori. "Grazie mille", ha risposto Kate con un ottimo italiano, nonostante l'inflessione british. E dall'interno del centro si è alzato un grido collettivo di educatrici e pedagogiste: "Viva Reggio Emilia, viva Reggio Children!"

IV. La Scuola Anna Frank: "Puoi Tornare?"

L'ultima tappa della giornata era, forse, la più intima. La Scuola Comunale dell'Infanzia Anna Frank, nel quartiere Rosta Nuova — costruito nel dopoguerra dagli anni Cinquanta e Sessanta, quartiere di operai e impiegati, di famiglie che hanno scommesso sull'educazione come riscatto sociale. Una delle trentasei scuole reggiane che incarnano il Reggio Approach nella quotidianità, non come filosofia astratta ma come pratica viva, giorno dopo giorno.

Kate è entrata nella "piazza" centrale della scuola — quello spazio condiviso che nelle scuole reggiane funge da cuore della comunità, da luogo di incontro tra le classi, da palcoscenico dei bambini — ed è stata presentata all'intera comunità scolastica. Maestre, genitori, bambini. Ha ascoltato le insegnanti raccontare come l'Approccio trasforma il modo in cui i piccoli si relazionano tra loro e con il mondo. Ha visitato l'atelier, dove gli atelieristi guidano i bambini attraverso materiali, colori, forme.

Puoi venire un'altra volta qui?

— Un bambino della Scuola Anna Frank · alla Principessa del Galles

Tra i bambini della scuola Anna Frank, uno dei piccoli ha chiesto a Kate: "Puoi venire un'altra volta qui?" E lei ha risposto, in italiano: "Sì, certo." Una promessa fatta a un bambino di cinque anni davanti ai genitori e alle maestre. Forse il momento più puro dell'intera giornata.

✦ La piccola Elena e il suo sorriso

In piazza, prima delle tappe istituzionali, Kate si era già resa protagonista di un momento di tenerezza destinato a restare nella memoria di chi era presente. Marta Rossi, trent'anni, mamma veronese residente a Reggio, si trovava tra la folla con la figlia Elena di tre mesi. La principessa si è fermata, ha accarezzato la bambina. "Elena sorrideva tanto, non sorride così neanche a suo papà. Per questo si è fermata, mi ha chiesto perché fosse così felice", ha raccontato Marta. "È stata una grande emozione."

 

V. Il Significato di una Visita

La sera, Kate ha raggiunto le colline reggiane dove pernotta. Domani, giovedì 14 maggio, il programma prevede la visita a un'altra scuola, poi una realtà afferente al mondo educativo reggiano, quindi il pranzo nelle colline parmensi — dove il paesaggio di Matilde di Canossa incontra il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma — prima del rientro in Gran Bretagna.

Ma già oggi si può dire che questa visita ha centrato il suo obiettivo. Kensington Palace ha spiegato che la principessa desiderava vedere da vicino il Reggio Emilia Approach e "toccare con mano" un modello educativo da riportare nel lavoro della fondazione in Gran Bretagna. Il messaggio lanciato sui canali social ufficiali era esplicito: "Today. Supporting the importance of presence and connection in the early years in Reggio Emilia."

Questo Reggio Emilia Approach, germogliato nel dopoguerra, pone il bambino al centro come soggetto attivo, titolare di diritti e dotato di "cento linguaggi" espressivi, comunicativi, cognitivi. Un approccio consacrato ancora prima della sua nascita internazionale dalla copertina di Newsweek del 1991, che incoronava un asilo reggiano tra le dieci migliori scuole al mondo.

Ma forse il senso più profondo di questa giornata sta in qualcosa di più personale. Un anno prima William e Kate avevano in agenda una visita in Italia che furono costretti a rinviare per lo stato di salute della principessa. Tornare — e tornare qui, in questa piccola capitale mondiale dell'infanzia, con le mani nell'argilla e un bambino che le chiede di venire ancora — ha il sapore di una rinascita. Di un recupero che non è solo fisico, ma di senso.

Reggio Emilia, da parte sua, ha fatto quello che sa fare meglio: ha aperto le porte, ha messo in tavola l'erbazzone, ha chiamato i bambini in piazza, ha raccontato la sua storia con l'orgoglio di chi sa di avere qualcosa di unico da condividere. Come ha detto il sindaco Massari: "Attraverso questa visita si riconosce il valore di un'intera comunità, della sua storia educativa, sociale e civile."

Una principessa è venuta a imparare dai bambini. E i bambini le hanno insegnato che sì, vale la pena tornare.

La giornata di oggi

  • Mattina · Arrivo a Parma L'Embraer Legacy 600 atterra all'aeroporto Giuseppe Verdi. Trasferimento in auto verso Reggio Emilia.
  • Primo pomeriggio · Piazza Prampolini Bagno di folla. Accoglienza dal sindaco Massari e dal prefetto Angieri. I bambini delle scuole Robinson e Diana in prima fila.
  • Municipio · Sala del Tricolore Incontro con le pioniere del Reggio Approach. Consegna del Primo Tricolore. Firma dell'albo d'onore.
  • Ore 15:00 · Centro Loris Malaguzzi Visita alle installazioni, laboratorio con l'argilla, incontro con educatori da tutto il mondo. Buffet emiliano.
  • Ore 16:45 · Scuola Anna Frank Visita alla "piazza" centrale, all'atelier e alle classi. L'incontro con i bambini e la promessa di tornare.
  • Sera · Colline reggiane La principessa si ritira per la notte nelle colline. Domani, 14 maggio, la seconda giornata prima del rientro in Gran Bretagna.

    Nota della redazione:
    Alcune delle immagini presenti in questo articolo sono di Roberta Ferrati, che ringraziamo. Nel video trovate anche alcuni frame realizzati da Chiara Marziali, dell’omonima agenzia immobiliare: un ringraziamento va anche a lei.

 

 

 

LEGGI ANCHE

Reggio Emilia insegna ancora una cosa: i nidi pubblici funzionano meglio quando restano pubblici

L’assemblea dei bambini, il “Parlamento” che incanta il mondo: così il Reggio Approach continua a parlare al futuro

Tutti pazzi per Kate: la “Royal-mania” contagia anche Modena

Principessa Kate, ecco perché il mondo guarda a Reggio Emilia: nidi pubblici, comunità educante e cento linguaggi dei bambini

Kate a Reggio Emilia: la Principessa del Galles viene a conoscere il modello educativo che il mondo studia (e ci invidia)

Ultime 24h

Polvere, motori e visioni distopiche: San Felice sul Panaro cede al fascino post-apocalittico di Thunder Town - Video
In piazza
Polvere, motori e visioni distopiche: San Felice sul Panaro cede al fascino post-apocalittico di Thunder Town - Video
​Una kermesse memorabile trasforma il cuore della Bassa Modenese in un imponente set cinematografico a cielo aperto, tra messaggi ecologici e spettacoli mozzafiato
Omaggio a Luciano Pavarotti: le sue arie risuonano nel centro storico di Modena
Il ricordo
Omaggio a Luciano Pavarotti: le sue arie risuonano nel centro storico di Modena
Lunedì 12 ottobre l’omaggio dell’Amministrazione comunale nel giorno dell’anniversario della nascita del tenore.
Nuova legge elettorale 'incostituzionale', già raccolte 1400 firme dalla Casa delle Donne di Modena da consegnare a Mattarella
La petizione
Nuova legge elettorale 'incostituzionale', già raccolte 1400 firme dalla Casa delle Donne di Modena da consegnare a Mattarella
L’appello nasce dalla preoccupazione per un sistema elettorale che non garantisce adeguate condizioni di uguaglianza nell’accesso alle cariche elettive.
Dal 15 al 18 ottobre torna lo 'Smart Life Festival' con appuntamenti a Modena, Carpi e Mirandola
usciamo
Dal 15 al 18 ottobre torna lo 'Smart Life Festival' con appuntamenti a Modena, Carpi e Mirandola
Tema di quest'anno: “IntelligenzE. Naturale, artificiale e umano nell’era della complessità”.
Sotto il portico del Collegio una targa commemorativa del mottetto di Eugenio Montale
L'iniziativa
Sotto il portico del Collegio una targa commemorativa del mottetto di Eugenio Montale
Sarà scoperta lunedì 12 ottobre alle 15 per omaggiare il poeta premio Nobel che proprio sotto quel portico trovò ispirazione per alcuni versi de “La speranza di pure rivederti”
"Scatti dal mondo", al via a novembre il nuovo ciclo di proiezioni di foto di viaggio a Concordia
L'iniziativa
"Scatti dal mondo", al via a novembre il nuovo ciclo di proiezioni di foto di viaggio a Concordia
Il primo appuntamento sarà giovedì 5 novembre: "Geografie dell'anima: Siria, Iraq, Iran. Scatti di viaggio in terre fragili"
Nuovi bandi per le spiagge, Federconsumatori: "Necessario evitare il rincaro dei prezzi e delle tariffe dei servizi"
Il servizio
Nuovi bandi per le spiagge, Federconsumatori: "Necessario evitare il rincaro dei prezzi e delle tariffe dei servizi"
Per Federconsumatori l'introduzione dei bandi di gara può e deve essere un'opportunità per migliorare l'esperienza dell'utente finale.
PERSONE | Cinzia Morselli, da responsabile logistica ad artigiana di storie
La storia
PERSONE | Cinzia Morselli, da responsabile logistica ad artigiana di storie
Ripartire dall'arte, dalla famiglia e dalle proprie radici
SulPanaro Expo

Rubriche

Francesca Monari
PERSONE | Cinzia Morselli, da responsabile logistica ad artigiana di storie
La storia - Ripartire dall'arte, dalla famiglia e dalle proprie radici
Chi sono davvero i maranza? Dalla "Mia moto" ai ritmi della drill - di Pietro D'Ottavio
L'analisi - Tra tute del Barça, codici di strada ed espropri che ricordano gli anni Settanta, evoluzione e polemiche attorno a una sottocultura giovanile in continua trasformazione
Questione di Vista
Si può rallentare la miopia nei bambini? Le strategie oggi disponibili
Salute - La miopia dei bambini oggi si può rallentare, e da quest'anno in Italia esiste anche un farmaco registrato per farlo. Occhiali costruiti apposta, lenti a contatto, ortocheratologia e collirio: cosa dicono davvero le prove disponibili, e quanto sono solide.
Francesca Monari
L’UTILE E IL DILETTEVOLE | L’armonia negli spazi: il Feng Shui come alleato del benessere quotidiano
Rubrica - Una disciplina millenaria che riorganizza la casa per ritrovare equilibrio, energia e serenità
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Dalla fibra alla moda: la memoria del truciolo e l'intreccio della pianura
Rubrica - C'è un luogo dove l'artigianato si fa arte e conquista il mondo
Francesca Monari
PERSONE | Leonardo Gavioli: la memoria non ha età
La storia - Ha 25 anni, una laurea in storia e una passione viscerale per la Resistenza mirandolese, oggi è uno dei volti più giovani e attivi della divulgazione storica della Bassa
Questione di Vista
Schermi, studio e vita all’aperto: cosa sappiamo davvero sul rischio di miopia?
Salute - Quando la vista di un bambino peggiora, il primo imputato è sempre lo schermo. Le ricerche più recenti raccontano qualcosa di più preciso e di più utile: il lavoro da vicino pesa, ma poco; lo smartphone non risulta associato alla miopia; e il tempo passato all'aperto resta la carta migliore che abbiamo, almeno per prevenirla.
Clamoroso al Cibali - Lo sport è fondamentale per i ragazzi, insegna a cresce e a rispettare gli altri. La riflessione di mister Daniele Denti
Rubrica - L'appello di mister Denti ai genitori: "Se dovete punire i vostri ragazzi, non toglietegli mai lo sport".
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Bosco Fontana: una riserva naturale che conserva il passato della Pianura Padana
Rubrica - Non è un semplice parco, ma un prezioso frammento di un passato lontano

RESTO D'ITALIA E MONDO

La buona notizia

Sport
Bomporto è campione del mondo: Emanuele Corazzari conquista l’oro con la Nazionale italiana di hockey inline
A 17 anni il portiere degli Scomed Bomporto sale sul tetto del mondo in Paraguay, dopo aver già conquistato il titolo europeo. L’Italia Junior batte la Francia 7-5 in una finale da cardiopalma
Amici animali
Mirandola, nell’incendio del condominio c’era anche il cane Ice: salvato dalla Polizia mentre era privo di sensi
Gli agenti hanno capito che era rimasto nello stabile, sono entrati a cercarlo e lo hanno portato fuori. Ora sta bene
L'appuntamento
San Prospero, la Croce Blu inaugura una nuova ambulanza: più tecnologia al servizio delle emergenze
Il nuovo mezzo, dotato di strumenti e dispositivi all’avanguardia, è stato presentato domenica a Villa Tusini davanti a cittadini, volontari e autorità
Il caso
Carpi recupera dieci case comunali sfitte: saranno affittate a canone calmierato
on saranno le tradizionali case popolari: sono destinati soprattutto alle famiglie che guadagnano troppo per l’ERP ma troppo poco per sostenere gli affitti del mercato privato

Curiosità

Ferretti e Zamboni, due dischi nello stesso giorno: a Gualtieri si ritrovano le anime dei CCCP e dei CSI
Il caso
Ferretti e Zamboni, due dischi nello stesso giorno: a Gualtieri si ritrovano le anime dei CCCP e dei CSI
Escono il 9 ottobre «Percuotendo, in cadenza» e la nuova edizione de «La macchia mongolica». Dopo il ritorno insieme sul palco, i due protagonisti della musica italiana presentano i rispettivi lavori a Palazzo Bentivoglio
Oliver Stone fuori dal palco: sette minuti nella saletta con Rai, Sky e SulPanaro
Il caso
Oliver Stone fuori dal palco: sette minuti nella saletta con Rai, Sky e SulPanaro
Dopo la conferenza stampa ufficiale, il regista si è fermato con pochi giornalisti per un confronto più diretto. Niente palco e niente cerimoniale: domande, risposte e un telefonino acceso per non perdere nemmeno una parola del Maestro
Thunder Town, nove mesi di lavoro per 45 minuti di spettacolo: il paese costruito dietro Mad Max
Il caso
Thunder Town, nove mesi di lavoro per 45 minuti di spettacolo: il paese costruito dietro Mad Max
Thunder Town usa cinema, fotografia e spettacolo per parlare di scarsità delle risorse, aumento delle temperature e conseguenze sociali dei cambiamenti climatici. Il messaggio agli spettatori: “Fai la scelta giusta”
Da Modena e Carpi il pianoforte che fa rivivere Mahler e Debussy a più di cent’anni di distanza
Arte
Da Modena e Carpi il pianoforte che fa rivivere Mahler e Debussy a più di cent’anni di distanza
Il Conservatorio “Luciano Pavarotti” di Modena e Carpi presenta a Cremona Musica 2026 il progetto sviluppato con Gallarate: l’intelligenza artificiale legge gli antichi rulli musicali e fa suonare da solo un pianoforte, anche a migliaia di chilometri di distanza
San Felice si prepara ai suoi 1.100 anni: nel 2027 un anno di iniziative per raccontare “come eravamo”
La storia
San Felice si prepara ai suoi 1.100 anni: nel 2027 un anno di iniziative per raccontare “come eravamo”
Il primo documento che attesta l’identità politico-amministrativa del paese risale al 927. Annunciato il progetto per l’anniversario: uno sguardo sulla storia del territorio fino alla San Felice di oggi
Lo chiamavano “Garri” perché somigliava a Gary Cooper: quel soprannome è diventato un negozio da 80 anni a Ravarino
La storia
Lo chiamavano “Garri” perché somigliava a Gary Cooper: quel soprannome è diventato un negozio da 80 anni a Ravarino
Da Annello Piccinini, che nel dopoguerra vendeva abiti in bicicletta, fino alla 26enne Erika: a Rami di Ravarino una storia arrivata alla quarta generazione
Tre vitelli fuggono da un allevamento a Bomporto: abbattuti vicino alla Panaria per motivi di sicurezza
Cronaca
Tre vitelli fuggono da un allevamento a Bomporto: abbattuti vicino alla Panaria per motivi di sicurezza
La sindaca Tania Meschiari ricostruisce le ore dell’emergenza: «Il pericolo era concreto». Gli animali si muovevano separatamente, era ormai sera e poco distante, a Sorbara, era in corso una festa molto partecipata
«Papà faceva il bagno nel Secchia»: Veronica Pivetti racconta le sue radici... a Mirandola
Il caso
«Papà faceva il bagno nel Secchia»: Veronica Pivetti racconta le sue radici... a Mirandola
Paolo Pivetti, padre di Veronica e dell’ex presidente della Camera Irene Pivetti, è nato a Mirandola e lasciò la città giovanissimo per Milano. L’attrice: «Questa per me è una terra amica»
“Un de’ al mer”, gli anziani delle Cra tornano al mare: quattro giorni a Pinarella
L'appuntamento
“Un de’ al mer”, gli anziani delle Cra tornano al mare: quattro giorni a Pinarella
Dal 14 al 17 settembre il progetto “Un de’ al mer” porta sulla riviera 184 ospiti delle strutture modenesi, tra spiaggia, pranzo insieme e momenti di socialità
Cinquant’anni dopo il diploma, la 5B Meccanica del Galilei di Mirandola si ritrova: l’appello agli ex compagni
Il caso
Cinquant’anni dopo il diploma, la 5B Meccanica del Galilei di Mirandola si ritrova: l’appello agli ex compagni
Il 25 settembre la cena del cinquantennale per gli ex studenti dell’ITIS G. Galilei di Mirandola. Maglia e targa commemorativa per ricordare gli anni di scuola, ma all’appello manca ancora qualche compagno

chiudi