Monopattini, il Codacons chiede al Governo di prorogare l’obbligo del contrassegno a causa dei ritardi nel rilascio delle targhe
Il Governo deve intervenire con urgenza e prorogare l’operatività dell’obbligo di contrassegno identificativo per i monopattini elettrici. È la richiesta avanzata da Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons, alla luce dei ritardi che, secondo l’associazione, si stanno registrando in diverse aree del Paese nel rilascio materiale delle targhe da parte degli uffici della Motorizzazione civile.
Tanasi si rivolge direttamente al Governo e al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, competente sulla materia, chiedendo una misura immediata che eviti di penalizzare cittadini e operatori del settore per disfunzioni amministrative non imputabili agli utenti.
Dal 17 maggio 2026 diventa operativo l’obbligo di dotare i monopattini elettrici dell’apposito contrassegno identificativo. Il nodo, per il Codacons, riguarda quei cittadini che hanno presentato regolare richiesta entro i termini previsti, ma che non hanno ancora ricevuto fisicamente la targa. In assenza di una proroga o di una disciplina transitoria, questi utenti rischiano di essere esposti a sanzioni pur avendo rispettato gli adempimenti richiesti dalla normativa.
La stessa criticità investe anche il settore dello sharing. Secondo quanto riferito dagli operatori, migliaia di pratiche risulterebbero ancora inevase, con il rischio che numerosi monopattini in condivisione debbano restare fermi perché privi del contrassegno alla data di entrata in vigore dell’obbligo. Uno scenario che, per il Codacons, potrebbe produrre pesanti conseguenze sul servizio, sulla mobilità urbana e sugli stessi utenti.
Per l’associazione, sanzionare chi ha presentato domanda nei termini ma non ha ottenuto il rilascio materiale del contrassegno a causa di ritardi amministrativi sarebbe contrario ai principi di correttezza, ragionevolezza e tutela dell’affidamento del cittadino. Da qui il rischio concreto di una valanga di ricorsi contro eventuali multe elevate nei confronti di proprietari e società di sharing che possano dimostrare di essersi attivati tempestivamente.
"Chiediamo al Governo e al Ministro Salvini di intervenire immediatamente con una proroga o, quantomeno, con una disciplina transitoria che escluda sanzioni per chi dimostri di avere presentato la richiesta del contrassegno entro i termini previsti - afferma Francesco Tanasi - Non si possono scaricare su cittadini e imprese le conseguenze dei ritardi della macchina amministrativa. L’obiettivo della sicurezza stradale è condivisibile, ma le regole devono essere applicate in modo ordinato, proporzionato e rispettoso dei diritti degli utenti. Per questo è indispensabile evitare multe ingiuste e un contenzioso di massa che sarebbe dannoso per tutti". - conclude Tanasi.
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