Marika Menozzi esclude un ritorno ai cassonetti: “Porta a porta ancora valido ed efficace”
Quello dei rifiuti è un campo vasto e tocca molti aspetti. Di recente abbiamo affrontato il tema degli abbandoni e alcune possibili conseguenze. Grazie al primo cittadino di Concordia Marika Menozzi proviamo a capire qualcosa in più sul porta a porta, le tariffe e il dibattito intorno a questi argomenti. Partiamo dal fatto che in questi mesi il Comune di Concordia ha installato 74 contenitori per rifiuti in luoghi pubblici. 47 sono cestini per la raccolta tripartita di carta, plastica e rifiuto non recuperabile, 27 sono per le deiezioni di animali. Se pensate che questa scelta possa essere interpretata come una resa dell’Amministrazione comunale, un fallimento del sistema porta a porta o un primo passo per un ritorno dei cassonetti nelle strade, per la Sindaca dovrete ricredervi.
Cestini nuovi, ma il sistema non cambia
“L’intervento mira solo a migliorare il decoro urbano e a favorire comportamenti corretti – spiega Marika Menozzi – Non si tratta di un ritorno al passato o un cambio di modello nella gestione dei rifiuti. L’Amministrazione continua a considerare il porta a porta e la tariffazione puntuale strumenti validi ed efficaci. Concordia ha adottato questo sistema e negli anni abbiamo raggiunto percentuali di raccolta differenziata superiori al 90%: tra le realtà più virtuose in Regione. Merito soprattutto della responsabilità dei cittadini, che hanno compreso il valore ambientale ed economico delle proprie scelte”.
“Dubbi legittimi, ma i numeri parlano”
Attenzione: i cestini pubblici non devono essere usati per i rifiuti domestici, come sottolinea anche Menozzi. La quale conferma che non è al vaglio l’idea di tornare al sistema dei cassonetti. Piuttosto l’Amministrazione punta a migliorare i metodi esistenti, rendendoli più semplici da usare. Riguardo ai dubbi sollevati verso il porta a porta, anche da parte di altri amministratori della Bassa, Menozzi risponde così: “Normale possano emergere osservazioni o richieste di miglioramento. Il confronto sul tema nell’Area Nord è costante”. E aggiunge: “I risultati raggiunti confermano la validità del modello adottato”.
A Modena nuovi cassonetti per carta e plastica
Contro gli incivili, una lotta senza fine
La Sindaca ammette che il sistema non è perfetto e richiede un monitoraggio costante, soprattutto verso l’abbandono dei rifiuti. Concetto già sentito molte volte, ma agli incivili il messaggio non arriva. “L’abbandono non è solo un problema ambientale, ma una mancanza di rispetto verso tutti i cittadini che si impegnano a conferire correttamente – dice Menozzi - Da un lato continuiamo a sensibilizzare, dall’altro abbiamo potenziato l’attenzione sul territorio, anche tramite le fototrappole. Chi abbandona rifiuti deve sapere che questo comportamento non resterà impunito. Non è repressione fine a se stessa, ma tutela della maggioranza dei cittadini, che si comportano in modo corretto”.
Tariffe: sfatiamo un mito
E riguardo alle tariffe dei rifiuti? C’è chi crede siano i Comuni a deciderle, ma non è proprio così. A livello nazionale, ARERA decide le regole per calcolare i costi del servizio. In Emilia-Romagna è poi ATERSIR a validare il Piano Economico Finanziario, sulla base dei dati forniti - nel nostro caso - da Aimag. Il Consiglio comunale, infine, approva ogni anno le tariffe applicate ai privati. “Ecco perché le tariffe possono essere diverse da Comune a Comune – spiega Marika Menozzi – Chiariamo anche che il Comune non incassa utili dalla tariffa rifiuti: per legge il gettito deve coprire integralmente il costo del servizio di Aimag. Ecco perché la sfida è ridurre la quantità di rifiuto indifferenziato: meno costi di smaltimento significano più sostenibilità ambientale ed economica per tutti”.
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