Radioterapia nel nuovo ospedale di Carpi, Pd: “Risultato importante costruito con un lavoro costante e concreto”
CARPI - “La conferma della presenza della Radioterapia nel nuovo ospedale di Carpi rappresenta un risultato di grande importanza per il nostro territorio e per tutta l'Area Nord. È una decisione che accogliamo con grande soddisfazione e che conferma la bontà del percorso portato avanti in questi mesi da tutte le istituzioni coinvolte”.
Così Daniela Depietri, segretaria del Partito Democratico di Carpi, commenta la decisione assunta all'unanimità dall'Ufficio di Presidenza della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, che ha confermato il mantenimento del presidio radioterapico carpigiano nel nuovo ospedale.
“Su questo tema – prosegue Depietri – il Partito Democratico si è speso con convinzione, seguendo costantemente l'evolversi della vicenda e mantenendo un dialogo continuo con tutti gli interlocutori istituzionali coinvolti, affinché venisse riconosciuto il valore strategico della Radioterapia per il nostro ospedale e per l'intera rete sanitaria provinciale".
Nei mesi scorsi, il gruppo consiliare del Partito Democratico aveva presentato un'interrogazione per chiedere chiarimenti sull'assenza di un'esplicita previsione della Radioterapia nella documentazione relativa al nuovo ospedale e, successivamente, una mozione che impegnava l'Amministrazione comunale ad attivarsi presso AUSL, AOU, professionisti sanitari e associazioni dei pazienti per garantire la sostituzione dell'attuale acceleratore e la collocazione della Radioterapia nel futuro Ramazzini. La mozione richiamava inoltre l'eccellenza del reparto di oncologia di Carpi, il ruolo fondamentale della Breast Unit e la necessità di mantenere l'attuale dotazione provinciale di acceleratori lineari.
“La decisione assunta costituisce una prima conferma fondamentale, ma non rappresenta il punto di arrivo. Al contrario, deve essere considerata il primo passo di un percorso più ampio. L'oncologia di Carpi è un reparto di eccellenza, riconosciuto a livello regionale per la qualità dei professionisti e dei percorsi assistenziali costruiti nel tempo. Non deve semplicemente rimanere, ma crescere, rafforzarsi e svilupparsi ulteriormente, mettendo a disposizione dell'intera Area Vasta competenze sempre più avanzate e servizi sempre più qualificati. Il nostro obiettivo – conclude Depietri – rimane quello di costruire un nuovo ospedale capace di valorizzare le vocazioni di eccellenza del Ramazzini, garantendo cure di prossimità, qualità dei servizi e un'integrazione sempre più forte con l'intera rete sanitaria provinciale. Continueremo a seguire con attenzione tutte le prossime fasi della progettazione, affinché il nuovo ospedale rappresenti un investimento di lungo periodo per la salute dei cittadini e per il futuro della sanità pubblica del nostro territorio”.
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