A Bondeno nasce “Flumina”, il progetto per valorizzare cultura e territorio che punta sul Po
BONDENO (FE) - E’ ormai trascorso qualche mese dal riconoscimento ufficiale dell’entrata di Bondeno nella riserva della biosfera “Mab Unesco Po Grande”. «Un progetto ambizioso – ricorda il sindaco Simone Saletti – al quale Bondeno intende portare il suo contributo, perché le vie fluviali e i territori rivieraschi meritano attenzione (e non solo in senso ambientale), dopo decenni in cui hanno perduto la loro centralità a discapito delle realtà sorte lungo le grandi vie di comunicazione». Per questo motivo è nato il progetto “Flumina: Memorie, Arti e Riti sul Po Grande”.
Una programmazione che si propone di valorizzare il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico del territorio, coinvolgendo la comunità e le sue realtà locali. «Abbiamo una serie di eccellenze che possono essere ulteriormente valorizzate – prosegue Saletti – e messe in rete, a beneficio anche di chi arriva da noi e vuole conoscere il territorio: la Rocca Possente, che è patrimonio dell’Unesco, ma anche i reperti rinvenuti nelle varie campagne di scavo archeologico e presenti al Museo Civico Archeologico “G. Ferraresi” di Stellata, ma vanno riscoperti anche gli ambienti dell’asta del fiume, le delizie architettoniche e le eccellenze culinarie. Puntiamo a creare un sistema di cartelli “parlanti” che guidino il cittadino-visitatore in questo percorso».
Il progetto nella sua interezza è stato illustrato durante la riunione di Giunta di giovedì, da parte dell’assessora alla Cultura, Rita Tinazzo: «Proponiamo la creazione di una serie di iniziative articolata: dalle rassegne cinematografiche ad appuntamenti jazz, dall’arte visiva alla musica rinascimentale, con concerti all’alba, passando dalla storia: un evento riguarderà da vicino le vicende della “Guerra del Sale”. Si tratterà di momenti in cui valorizzare i nostri contenitori culturali: la Rocca Possente, il museo civico archeologico, il centro 2000, ma anche il centro polifunzionale “Dillingen”. “Flumina: Memorie, Arti e Riti sul Po Grande” abbraccerà anche il teatro, con il coinvolgimento di chi sul territorio sa creare appuntamenti brillanti e dialettali. La collaborazione con la Casa Museo “Carlo Tassi”, quindi, intende abbracciare anche l’arte e gli autori che hanno saputo rappresentare il territorio e le sue genti».
Il progetto sarà candidato a finanziamento attraverso il bando “Cultura nei piccoli comuni”, approvato con decreto n. 286/2026 dal Ministero della Cultura. Non mancherà l’aspetto ambientale, visto che il Po è un elemento di interconnessione tra le persone che vivono lungo le sue sponde, ma anche una risorsa di biodiversità, che siccità e cambiamento climatico hanno fatto riscoprire. Per questo, nel progetto sono coinvolte le autorità di bacino, per alcuni momenti di studio e riflessione sul tema. Per quanto riguarda i cartelli “parlanti”, che consentiranno di orientare il turista, l’assessore alla Promozione del territorio, Stefano Grechi, assicura come «tali strumenti, mediante un Qr Code, permetteranno di rimandare il cittadino che lo inquadrerà con il proprio telefonino alle informazioni presenti sul sito (in italiano e inglese), con una voce che guiderà il percorso, mettendo in relazione i luoghi. Molti dei cartelli presenti dinanzi ai monumenti e alle chiese – ricorda Grechi – risalgono al 1996, ed alcuni sono danneggiati dagli eventi atmosferici. Sicuramente meritano di essere rinnovati, anche in chiave digitale, per essere fruibili dai visitatori del nostro territorio».
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